venerdì 22 ottobre 2010

Dylan Thomas, Under MilkWood.

A Marco.


To begin at the beginning:
It is spring, moonless night in the small town, starless and bible-black, the cobblestreets silent and the hunched, courters'-and-rabbits' wood limping invisible down to the sloeblack, slow, black, crowblack, fishingboat-bobbing sea. The houses are blind as moles (though moles see fine tonight in the snouting, velvet dingles) or blind as Captain Cat there in the muffled middle by the pump and the town clock, the shops in mourning, the Welfare Hall in widows' weeds. And all the people of the lulled and dumbfound town are sleeping now.
Hush, the babies are sleeping, the farmers, the fishers, the tradesmen and pensioners, cobbler, schoolteacher, postman and publican, the undertaker and the fancy woman, drunkard, dressmaker, preacher, policeman, the webfoot cocklewomen and the tidy wives. Young girls lie bedded soft or glide in their dreams, with rings and trousseaux, bridesmaided by glow-worms down the aisles of the organplaying wood. The boys are dreaming wicked or of the bucking ranches of the night and the jollyrodgered sea. And the anthracite statues of the horses sleep in the fields, and the cows in the byres, and the dogs in the wetnosed yards; and the cats nap in the slant corners or lope sly, streaking and needling, on the one cloud of the roofs.
You can hear the dew falling, and the hushed town breathing. Only your eyes are unclosed, to see the black and folded town fast, and slow, asleep. And you alone can hear the invisible starfall, the darkest-before-dawn minutely dewgrazed stir of the black, dab-filled sea where the Arethusa, the Curlew and the Skylark, Zanzibar, Rhiannon, the Rover, the Cormorant, and the Star of Wales tilt and ride.
Listen. It is night moving in the streets, the processional salt slow musical wind in Coronation Street and Cockle Row, it is the grass growing on Llareggub Hill, dew fall, star fall, the sleep of birds in Milk Wood.
Listen. It is night in the chill, squat chapel, hymning, in bonnet and brooch and bombazine black, butterfly choker and bootlace bow, coughing like nannygoats, sucking mintoes, fortywinking hallelujah; night in the four-ale, quiet as a domino; in Ocky Milkman's loft like a mouse with gloves; in Dai Bread's bakery flying like black flour. It is tonight in Donkey Street, trotting silent, with seaweed on its hooves, along the cockled cobbles, past curtained fernpot, text and trinket, harmonium, holy dresser, watercolours done by hand, china dog and rosy tin teacaddy. It is night neddying among the snuggeries of babies.
Look. It is night, dumbly, royally winding through the Coronation cherry trees; going through the graveyard of Bethesda with winds gloved and folded, and dew doffed; tumbling by the Sailors Arms.
Time passes. Listen. Time passes.
Come closer now.
Only you can hear the houses sleeping in the streets in the slow deep salt and silent black, bandaged night. Only you can see, in the blinded bedrooms, the combs and petticoats over the chairs, the jugs and basins, the glasses of teeth, Thou Shalt Not on the wall, and the yellowing dickybird-watching pictures of the dead. Only you can hear and see, behind the eyes of the sleepers, the movements and countries and mazes and colours and dismays and rainbows and tunes and wishes and flight and fall and despairs and big seas of their dreams.
From where you are, you can hear their dreams.

Claudiocane

giovedì 21 ottobre 2010

Tricky, Poems.
Tratto da Nearly God, 1996.


Claudiocane

E' un periodo un pò particolare.
"Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas".
Almeno così diceva Sant'Agostino. Mi è venuto in mente a causa di un messaggio lasciato da un anonimo sul post precedente, da me stupidamente cancellato. Per rabbia.
Diceva "hai rotto i lcazzo", scritto così. E a me ha fatto venire in mente questa frase. Lo ringrazio.
Reality check.
Buonanotte.

lunedì 18 ottobre 2010

Parlo spesso dei miei amici immaginari, come di persone che esistono per davvero. Passo gran parte del mio tempo con una cana sorda a cui, nei miei racconti, ho dato la parola, quando non posso renderle l'udito nemmeno in cambio della mia vita. Dico di ballare con Shiva e camminare con Siddahrta ma non sto perdendo la testa o il contatto col mondo reale. So bene che mia madre non vola su una nuvola rosa con cui fa gare di velocità con lo scimmiotto Goko e il sole non ha gli occhi azzurri di mio padre, dio non è un teletubby e Eleonera si chiama Eleonora. Certo, vorrei davvero essere il vicino di Totoro ma adoro Luz, Samuel, Barbara, Giacomo, tutti i Mancini compreso er bonanima de Barcarolo e la sora Gina, la sora Antonia e la sua splendida, disastrata famiglia, Roberta e Pampero e Nacho, la più bella coppia di gatti gay che abbia mai conosciuto. A volte riesco a non invischiarli in strane storie ambientate in dimensioni parallele, ma questo non succede troppo spesso, lo ammetto.
La questione è che non mi va quasi mai di raccontare i miei problemi quotidiani, umani, comportamentali o sentimentali, di lavoro o creativi, in termini prettamente realistici. Quando lo faccio mi sembra di scrivere con la sinistra. Ci riesco ma è difficile, la scrittura che ne risulta non mi sembra la stessa, non mi piace, è uno sforzo senza senso. Come scrivere con un numero di caratteri stabilito. Se devo farlo (perché poi) lo faccio ma non me ne frega niente. Il mio cellulare è impostato su un set di messaggi dal numero infinito. Posso inviare "ok" o tutto l'Ulisse di Joyce. Se chi lo riceve non vuole leggerlo certo non mi offende, ci mancherebbe altro, lo capisco.
E capisco anche chi scrive elogiandosi, chi si massacra e chi porta avanti tesi che non condivido, chi si sfonda di citazioni e quello che scrive "se sarei io il presidente". Certo da poco, molto poco. Una mia amica (più di un'amica, in verità) è riuscita a farmi capire l'importanza della comprensione non autoreferenziale, e forse proprio questo è il senso di questa tirata, il mio bisogno di dare spiegazioni per non essere frainteso. Già.
Tranquilli, sto bene. Porto avanti la mia scelta, quella di vivere senza certezze (anche se ormai il confine tra scelta e obbligo esiste solo nell'aldilà), quindi non mi lamento.

Claudio

A pensarci bene, il post è fondamentalmente t.w.i.m.c. di conseguenza potrebbe non interessare a nessuno. E ammetto che possa risultare piuttosto autoreferenziale, per cui in piena contraddizione con quanto affermato qualche riga sopra.
L'ho fatto notare a Ganesha mentre me lo rileggeva. Si era gentilmente offerto di scrivere sotto dettatura perché a causa di una congiuntivite karmica al terzo occhio, non potevo farlo.
"Tranquillo Cla', sistemerò io il testo quando farò la supervisione, non ti preoccupare."
Ma non lo ha corretto. Pazienza.

lunedì 4 ottobre 2010

Roma, 2 ottobre 2010.

Buon compleanno, Fabri'.
Ovviamente in ritardo, tanto ormai a
vrai capito che non riesco mai a fa' 'na cosa in tempo.

Big Cheese And The Jive Rats, What's The Use Of Getting Sober


Tool, Sober


Fine Young Cannibals, Johnny Come Home


Jagermasterz, No Acqua


Claudiocane

martedì 21 settembre 2010

Qualcuno di voi ricorda il motto del Ventennio, "Libro E Moschetto, Fascista Perfetto"?
Chiarisco subito che non si tratta di un post ironico, bensì di una delirante iniziativa del nostro nostalgico governo.
E' una delle prime volte che resto senza parole.

ClauDioCane

P.s.: eh sì, il link è a un articolo di Famiglia Cristiana, cenere in testa ai quotidiani seri che non si sono dati da fare per evidenziare l'ennesima dimostrazione della condizione oramai sodomita di noi democratici cittadini italiani.
Va tutto bene, va tutto bene.

P.p.s.: ho tolto il link come da appunto di Peppermind perché indirizzava ad una pagina che non c'entra più niente con l'ideona di quei fenomeni della Gelmini e Larussa, è stata una gioia farlo. Tanto ormai è fin troppo di dominio pubblico, soprattutto di dominio.
Va tutto bene una fava, dio fa'.

mercoledì 15 settembre 2010

Gli alieni sono tra noi 2.


Come si fa a non amare gli Inferno?

Claudiocanecanecane

P.s.: vi prego, guardate il video fino alla fine!

martedì 14 settembre 2010

domenica 12 settembre 2010

12 Settembre 2010

Silvano, mi manchi. I tuoi occhi, quelle fessure azzurre sempre sorridenti, il tuo nasone, la tua testa pelata. Le tue parole. Poche, giuste.
Mi manchi. Oggi mi manchi tanto. E oggi, per la prima volta, ringrazio te e mamma per Silvia. Non so che cazzo avrei fatto se non ci fosse stata.
Vi porto dentro.

Claudio



P.s.: ho eliminato il racconto che avevo scritto perché più di altri, era soltanto uno sfogo delirante della fantasia con cui cerco di affrontare un reale che sempre più spesso non riesco ad accettare.
Quello che resta è la realtà dei fatti, il dolore di una considerazione semplice e finale: mio padre non c'è più.


mercoledì 8 settembre 2010

"Il fatto che ami il rap non giustifica il fatto che ti metti a fare rap e questo è un dato di fatto", Lucci su Fare Il Rap, da Broken Speakers Secret Mixtape Vol. 2.

Ora, a quarantaquattranni, non intendo certo mettermi a parlare della moltitudine di pagliacci senz'arte né parte che orbitano attorno al mondo dell'HipHop, farei ridere io. Posso però invitare chiunque sarà a Roma sabato 11 settembre 2010, al Rashomon di via degli Argonauti 16, per il sesto anniversario di Gente De Borgata, insieme a Broken Speakers, Er Costa e Matt Er Negretto (mò Er Nero, ma se tu eri il primo a dire che "qua nun è Romanzo Criminale", devo dire che non capisco quest'inversione di tendenza) e Nacapito Crew. Dj Baro ai piatti e quel grand'uomo di Danno come Maestro Di Cerimonie.
Che dire...? Statece.

Claudiocane



sabato 28 agosto 2010

Giovedì 26 agosto 2010. In memoria della dolcezza.

Non bastano sette vite quando una macchina ti prende in pieno.
E SoSoggy, la grigia di Luz, la bruja messicana mia vicina, ne aveva sei. Una bruciata tre anni fa, quando in un incidente simile riuscì a uscirne vittoriosa.
La gattina più dolce che abbia mai conosciuto.
Faceva "le pance" a Norma, non c'è altro da aggiungere.
Per il cuore, amare è un verbo senza imperfetto. Buone vite nuove, SoSoggy.

Claudio, anche se cane.

giovedì 19 agosto 2010

Quando sento questi due pezzi vorrei che Luigia mi abbracciasse e mi cullasse fino a farmi addormentare.
Per fortuna dormo comunque, anche se in un letto che non ha più nessuna fiducia in me.
Le mie attuali ninnenanne:

Mouth Of The Architect, In Your Eyes.

Converge, Wretched World.

Claudio. Cane.

lunedì 16 agosto 2010

Appena tornato da Medicina Trasfusionale del san Giovanni. Ho preso le analisi che rilasciano dopo le donazioni. Tuttapposto, come sia possibile m'è davvero incomprensibile.
Giusto il colesterolo a 223, danno come limite massimo 200. Capirai.
E chi cazzo so', Keith Richards...?

Claudiocane

domenica 8 agosto 2010

Stavo ripensando alla sentenza su Dell'Utri, per cui è stato ritenuto mafioso fino al 92.
Secondo me intendevano dire fino al 92 per cento.

Claudiocane

venerdì 6 agosto 2010

Basta coi rodimenti di culo, scuotersi, su su su, darsi da fare, il tempo è vita e non si può sprecare. Muovi le chiappe, Claudio.
Il mio amico Fabrizio mi ha dato da tradurre alcune puntate di un reality del cazzo, nel vero senso della parola: si intitola Porn Week e indovinate un pò di cosa si tratta...?

Claudiopornocane

giovedì 5 agosto 2010

Claudio e le ferie, terza parte.

Sempre peggio. A Palazzo Barberini, dal dal 6 al 13 agosto, faranno un intervento sul pavimento dell'ingresso della galleria. Dove si trova la nostra postazione.
Si tratta di un bel pavimento di marmo, realizzato in non so quale secolo ma in ottime condizioni.
Pare, e ripeto pare, che al Direttore Generale per il Paesaggio e le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanea, non sia piaciuto. Già.
Per questo pare, e ripeto pare, sarà ricoperto di una resina marrone che darà una splendida luce merdolina all'ambiente.
Oltre a dover sopportare questo scempio, visto che la postazione sarà inagibile, vengo mandato in ferie forzate insieme alla mia collega.
E perché? Perché sì, a chi tocca 'n se ingrugna. Non avendo potere contrattuale coi facoceri per cui racimolo briciole, passerò questi otto giorni perfettamente incazzato (sai che novità tris) e solo come un cane, anzi, con un cane, unica anima viva di mia conoscenza rimasta a Roma.
Mi rode il culo. Me rode un botto er culo.

BlackCloudio

lunedì 2 agosto 2010

Questi signori suonano dal '77, già allora non stavano tanto per la quale ma con gli anni sono decisamente peggiorati. Dimostrazione ne sono Toy World dell'81 e tutti questi altri album. Aiuto.
Jibber And Twitch lo trovate su The Seaside dell'83, è il primo pezzo del disco. Il secondo si chiama Gena Lollabrigida, spettacolare.


Questo video è stato girato nella loro salaprove. Solo chi suona sa cosa può succedere in quei momenti, in quelle piccole stanze il più delle volte senza spazio per muoversi, senza il minimo ricambio d'aria e molto spesso senza ossigeno al cervello.
Eccone un esempio.


E noi Normorti ci preoccupavamo...

Claudio

Dimenticavo!
E' vero che non sopporto Mike Patton quindi risulterò antipatico e banale (sai che novità bis), ma credo che se non ci fossero stati i Cardiacs, lui e i Mr. Bungle adesso venderebbero caldarroste a Bisk (Siberia).

Il mio angelo ubriaco.


Claudio

First Things First.
Quegli infami dei miei datori di lavoro, da bravi cornuti, ci hanno ripensato: a settembre avrò i miei dieci giorni di ferie.
E daje!

Claudiomenocane