Claudio (Still Waiting For)
lunedì 19 marzo 2012
Un anno fa moriva Maria Luigia, mia madre.
La morte ridimensiona qualsiasi dolore provocato da altre separazioni. Al confronto, anche il distacco dalla persona amata diventa tollerabile. Comunque continuerà a fare la sua vita, senza di te, certo, ma starà bene. E, forse, proprio perché senza di te.
Sono certo che il vostro primo nuovo anno insieme sarà passato d'amore e d'accordo, tra risate e serate danzanti. Un abbraccio a te e Silvano, Luigia.
Claudio

Col dorso della mano cerco di asciugare il sangue che mi cola dal naso.
Mi appoggio all'unico pezzo di muro rimasto in piedi di casa mia.
Di ciò che resta di casa mia.
Norma sdraiata tra le macerie della cucina sembra che dorma.
Un puntino di luce rossa sul mio petto.
-Fermo.-
Che il vostro dio mi perdoni.
BlackCloudio
lunedì 12 marzo 2012
In sogno sono assalito da tre fantasmi. Uno di loro mi stringe i polsi, un altro mi bacia e il terzo mi fa un pompino. Potrei liberarmi dalla morsa e allontanarli ma oniricamente eiaculo.
Mi sveglio, non sono venuto, manco ho un'erezione e non sono minimamente eccitato, anzi, provo un grande senso di tristezza. A quanto pare, ancora non ho nessuna intenzione di liberarmi di loro.
Claudiocane
giovedì 1 marzo 2012
venerdì 24 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
mercoledì 22 febbraio 2012
22 Febbraio 2012
Luigia corre, e la sua corsa diventa danza, i suoi piedi veloci sfiorano il suolo che sorridendo le fa il solletico e la spinge verso l'alto. Col suo salto raggiunge le stelle, cavalca le comete, s'inanella a Saturno e piroettando torna in Caffarella, come vento di primavera, a risvegliare i fiori della sua passione e i melograni. Solo Norma la sente, Claudio dorme e sogna l'amore, un amore come quello dei suoi genitori, un amore che, se ancora esiste, è dono riservato solo ai puri di cuore. Sogna, Cla', sogna...
Se la ride la Luigia insieme alla nana bianca che sghignazza, prendendo in giro Claudio che russa come un gruppo elettrogeno scassato. Un abbraccio a lei, una carezza al Bacco dormiente e la brezza s'invola, pronta a soffiare su terre d'altri lidi, in attesa del suo bacio che nuova vita porterà.
Buon compleanno, mamma.
martedì 14 febbraio 2012
lunedì 13 febbraio 2012
Ieri, 12 febbraio 2012, dopo una giornata immonda, mi è stata regalata una serata splendida, casa mia si è riempita di allegria e bellezza e l'ho sentita nuovamente la mia tana.
Ringrazio Marconegro per la migliore amatriciana mai mangiata, ever, e CJM per quel Margarita cosmico che solo le sue mani potevano realizzare.
Roberta, sono onorato di averti come vicina, ma soprattutto di averti vicino.
Reporter, e che te devo di'...? A volte si esagera ma suvvia, siam fatti così. E ce piace.
Tullia. Benvenuta nella mia casa, sono felice di averti conosciuta, sei preziosa: hai il sole dentro.
Buona giornata di riposo, ce la meritiamo.
Claudiano
venerdì 10 febbraio 2012
Caligola Jalapeño Moriarty è il fantastico personaggio al quale dobbiamo l'arrivo dei sogni e dei desideri nella nostra dimensione. Spesso viene raffigurato come una donna-gatto nera dagli occhi d'oro e il manto così lucido da non poter essere fissato, con una lunga coda perennemente in movimento.
Icona cara agli ottimisti, va considerata l'incarnazione del fato benevolo nei confronti degli audaci e dei volitivi, di tutti coloro che aprono le proprie braccia alla vita in divenire. Suo antagonista è Caronte 'Javü Marcatore, distruttore di sogni e portatore di dolore, il quale cerca di mandare all'aria ogni viaggio dimensionale della nostra adorata felinumana, che, per riuscire a sfuggirgli, spesso perde la sua meravigliosa appendice, soffrendo poi per giorni e giorni, fino alla rinascita e alla completa ricrescita della sua sublime nerescente e pelosa estremità.
Immagini di Caligola Jalapeño Moriarty sono ammirabili nella Chiesa della Santa Muerte di Tamononsaiquan di Curaxanoi e nella cappella della Sagrada Gata di LaDulce.
Claudiano Angela
domenica 22 gennaio 2012
Il ritorno di Gente De Borgata, c'è poco da aggiunge'. La chitarra che sentite è di Damiano dei Payback, orgoglio romano nel mondo, daje.
E a questi che je voi di'? Bravi, punto.
Nuovo singolo dei Broken Speakers, ennesima grande prova con menzione d'onore al Ritornellaro (Coez).
Aggiungo questo pezzo di Max Brigante soprattutto per il feat di Danti dei TwoFingerz, troppo divertente. Purtroppo appare anche Dargen D'Amico, e vabbé, che ce voi fa'. A rialzare il livello, simpatico cameo di Primo dei Corveleno.
"Allenati che fa bene, alle natiche fa bene", grandi.
Claudio
lunedì 9 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Stamattina mi sono svegliato con questa parola in testa: edonismo.
Era un po' di tempo che pensavo a quale fosse il termine italiano con cui si definisse la ricerca del piacere per il piacere come fine ultimo della vita, e oggi finalmente, eccolo presentarsi dinanzi a me di sua spontanea volontà.
Con questo cosa voglio dire? Niente, assolutamente niente.
Sono stanco, oggi sono vecchio e amaro, un altro Lucano, grazie.
Buon secondo giorno del nuovo anno.
domenica 25 dicembre 2011
La meta è immutata, i cinquanta. Entro e non oltre.
Per evitare drammi, niente figli, niente compagne, zero lacrime, se non quelle, mi dispiace ma non so proprio cosa inventarmi per evitarle, degli amici. Potrei comportarmi ancora più da stronzo, chissà, finirebbero per non sentire così tanto la mia mancanza. Un po' come ho fatto con te.
Certo quando stai male perché non hai accanto chi vorresti, cominci a chiederti se ce la farai davvero a restare solo per i cinque anni che ti restano, o a mollare in dirittura d'arrivo la persona che ha deciso di starti vicino. Magari dicendo che lo fai per amore.
E il mio d'amore che fine ha fatto? Me lo chiedo guardando le bacchette che portano il riso cantonese alla bocca. Tremano. Molto. Sono così sicuro di stare facendo il possibile per arrivare al 2016...?
All'una, una Tennent's al parchetto dei cani. Senza Norma. E senza cani, solo due mamme, una dell'est e l'altra cinese, a passeggiare coi loro bambini. A ogni sorso ho mandato giù rabbia infarcita di dii cani ed Erodi risorti, lacrime amare di luppolo e baci mai più ricevuti. Vaffanculo.
L'adorata Susy, insieme al mio Planzo di Natale mi ha regalato un panettone, dei gianduiotti e una maledettissima, meravigliosa, micidiale Glappa di Losa. Le bacchette tremano e trema forte il mio cuore, la tachicardia non mi abbandona dalle cinque di stamattina, quando ho spento il cellulare dopo la buonanotte. Buonanotte un cazzo. Mentre prendo le fettine di anatra arrosto, penso che tutto sommato il livello non è ancora Parkinsoniano, non ho mani ferme ma forse prima ho esagerato con la descrizione dei tremori. Tre mori. Più uno, se vuoi mori in Sardegna, un salto al Millionaire, due botte e fai il botto. Penso che basterebbe un pezzo per farmi scoppiare il cuore una volta per tutte. Ma non lo farò, ancora sono convinto di voler arrivare al traguardo. Anche se spesso remo contro. Insieme al figlio di Emiliano.
Silvano è morto nel Settembre del 2005. Da natale 2004, questi giorni per me sono una tortura intollerabile. Mi sveglio pensando a lui, o meglio, è il primo pensiero che giunge dopo avere allontanato quello di noi due. Tre fantasmi. E continuo, incessantemente, a rivivere quei momenti. Il suo dolore, la sua fame di vita e il dolore per non essere accanto alla donna che amava. Le sue di lacrime, quelle sì, lacrime vere, importanti, pesanti, dolorose. Quei giorni passati insieme, le risate condivise in culo al male che ti divorava, mi distruggono e riesco solo a pensare a quanto mi manchi e a tutto quello che ho perso con te. Tu e Luigia siete rimasti insieme per una vita, io la vita me la rovino non riuscendo a portare avanti manco mezza storia d'amore, anzi, dandomi da fare per rovinarle. Non lo so se riuscirò a stare bene da solo ma di sicuro rimarrò solo. Per mia scelta o meno. E quindi torniamo ai cinquanta.
Oggi mi rendo conto di non stare facendo molto per arrivarci, ma voglio dire a chi forse leggerà queste parole, che non mentivo quando ho detto che avrei potuto ripensarci.
Finite le Heineken, ora caffé e grappa di rosa, non ho la Berta né la Frescobaldi, mi dovrò accontentare. Anche perché la mezza di Absolut me la devo lasciare per stasera, prima di andare al SInister Noise per la Noche Del Santo Luchador, altrimenti farò i buffi anche da Massi. Lo riconosco, ho un problema. E pure grosso. Ma meraviglioso, come tutti i vizi. D'altronde, come diceva il sor Marcello, "l'omo nun pò campa' senza vizi". Sante parole. O meglio, parole di un santo, ovviamente il sor Marcello è morto di cirrosi epatica.
Luigia, SIlvano, tranquilli, va tutto bene. Va tutto bene. Male che vada (o bene, di nuovo), ci becchiamo tra cinque anni.
Un abbraccio a tutti, solo il meglio per chi amo.
P.s.: Cla', il Claudio dell'altra sera è morto. Ti puoi fidare, l'ho ammazzato io. Dillo pure ad Alessandra, potrebbe farle piacere saperlo.
P.p.s.: non dire niente ad Alessandra, quello stronzo è tornato zombieficato, più fetido e scassacoglioni di prima. Purtroppo non gli avevo staccato la testa, sai come vanno queste cose...
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