Per non dimenticare:
"'Everything's gonna be alright', 'sto cazzo, sto messo peggio di Alfredino dentro al pozzo."
Claudiocane
giovedì 26 febbraio 2015
mercoledì 28 gennaio 2015
sabato 17 gennaio 2015
giovedì 15 gennaio 2015
Eh già, domani primo concerto con i Black Hamada. Mi sto cagando sotto a bestia, manco avessi davanti Hannibal Lecter vestito da assaltatore degli Isis (magari con Firdous E Bareen in sottofondo, teh), mannaggia il papa.
Insomma, domani suoniamo con due pesi massimi, gli Juggernaut e Lili Refrain, se non avete impegni fate un salto all'Init. Per sentire loro, ovviamente.
Claudioca(gasotto)ne
sabato 10 gennaio 2015
Cronache del Pipnogrifo.
"Ciao!"
"Humph...?"
"Ciao."
"E tu chi cazzo sei?"
"Sono il ladro esibizionista. Sono entrato in casa tua mentre dormivi e avrei potuto rubare tutto."
"Ammazza. Complimenti."
"Grazie."
"E mò che voi?"
"Qui dentro non c'è niente di valore da portare via."
"E allora?"
"Niente, pensavo, faccio per dire, posso farti vedere il pisello?"
"Prego?"
"Beh, come ladro non ho concluso niente, almeno permettimi di fare l'esibizionista."
"Ma vedi d'annattene prima che m'arzo e te rompo er manico de zappa sur groppone."
"Okay. Grazie e ciao."
"Me c'hai pure svejato."
"Scusa."
"Vattene."
domenica 21 dicembre 2014
venerdì 19 dicembre 2014
"Ma dici sul serio, ti piace Roma sotto la pioggia?"
Mi rispondi con l'aria trasognata di chi è strappato ai propri pensieri.
"Saremmo dovuti andare alle Terme. Lo so, insieme non ci avrebbero mai lasciati entrare ma avrei voluto così tanto fare anch'io la vostra esperienza."
"Già."
"E sai bene che a me la pioggia non piace affatto. Però mi affascina vedere Roma perdere i contorni sotto l'acquazzone."
"Oggi hai la vena poetica malinconica."
"Macché, questa cosa l'ho letta. Comunque non malinconica, solo pensierosa."
Il tuo sguardo ora è fisso su di me. La verità è che sei preoccupata. Lo so bene.
Eppure sorridi.
"Come stai? E non mentire ti conosco troppo bene."
"Mi manchi. E' tutto diverso, a volte sembra quasi più facile ma manchi, cazzo, certe sere guardo dov'era il gommone e tutto si incrina. Non ci sei, sai meglio di me cosa significa."
"Vero. Ora sono altrove, sto bene, mi diverto, passo il tempo con vecchi amici e persone meravigliose che mi fa così piacere avere incontrato ma penso sempre a te. Il mio Claudio sognante che sguazza e svolazza su terra, cielo e acqua. Il mio ciccio Pipnogrifo!"
"Norma mia."
"Claudio mio."
"Claudio di Norma."
"Norma dei Guerra, tié!"
Mi sveglia il suono della tua risata. Piove. Tengo gli occhi chiusi per non lasciare scappare l'immagine del tuo sorriso. E le lacrime. Dio cane quanto manchi.
Claudio
lunedì 15 dicembre 2014
Hai ragione, Simone.
10,000 Days (Wings For Mary Pt. 2)
10,000 Days (Wings For Mary Pt. 2)
We listen to the tales and romanticize,
how we follow the path of the hero.
Boast about the day when the rivers overrun,
How we'll rise to the height of our halo.
Listen to the tales as we all rationalize,
our way into the arms of the savior.
Feigning all the trials and the tribulations.
None of us have actually been there,
Not like you...
Ignorant siblings in the congregation.
Gather around spewing sympathy,
Spare me...
None of them can even hold a candle up to you.
Blinded by choice, these hypocrites won't see.
But enough about the collective Judas.
Who could deny you were the one who illuminated?
Your little piece of the divine.
And this little light of mine, a gift you passed on to me
I'm gonna let it shine
to guide you safely on your way.
Your way home...
Oh, what are they gonna do when the lights go down?
Without you to guide them all to Zion?
What are they gonna do when the rivers overrun?
Other than tremble incessantly.
High is the way,
but our eyes are upon the ground.
You are the light and the way.
They'll only read about.
I only pray heaven knows,
when to lift you out.
10,000 days in the fire is long enough.
You're going home...
You're the only one who can hold your head up high.
Shake your fist at the gates saying,
"I have come home now...!"
Fetch me the spirit, the son and the father.
Tell them their pillar of faith has ascended.
"It's time now!
My time now!
Give me my
Give me my wings...!"
Give me my
how we follow the path of the hero.
Boast about the day when the rivers overrun,
How we'll rise to the height of our halo.
Listen to the tales as we all rationalize,
our way into the arms of the savior.
Feigning all the trials and the tribulations.
None of us have actually been there,
Not like you...
Ignorant siblings in the congregation.
Gather around spewing sympathy,
Spare me...
None of them can even hold a candle up to you.
Blinded by choice, these hypocrites won't see.
But enough about the collective Judas.
Who could deny you were the one who illuminated?
Your little piece of the divine.
And this little light of mine, a gift you passed on to me
I'm gonna let it shine
to guide you safely on your way.
Your way home...
Oh, what are they gonna do when the lights go down?
Without you to guide them all to Zion?
What are they gonna do when the rivers overrun?
Other than tremble incessantly.
High is the way,
but our eyes are upon the ground.
You are the light and the way.
They'll only read about.
I only pray heaven knows,
when to lift you out.
10,000 days in the fire is long enough.
You're going home...
You're the only one who can hold your head up high.
Shake your fist at the gates saying,
"I have come home now...!"
Fetch me the spirit, the son and the father.
Tell them their pillar of faith has ascended.
"It's time now!
My time now!
Give me my
Give me my wings...!"
Give me my
Give me my
Give me my
Give me my
Give me my
Give me my wings.
You are the light, the way,
that they will only read about.
Set as I am in my ways and my arrogance.
Burden of proof tossed upon the believers.
You were my witness, my eyes, my evidence,
Judith Marie, unconditional one.
Daylight dims leaving cold fluorescence.
Difficult to see you in this light.
Please forgive this bold suggestion.
Should you see your maker's face tonight,
Look him in the eye.
Look him in the eye and tell him,
I never lived a lie, never took a life,
But surely saved one.
Hallelujah
It's time for you to bring me home.
Give me my wings.
You are the light, the way,
that they will only read about.
Set as I am in my ways and my arrogance.
Burden of proof tossed upon the believers.
You were my witness, my eyes, my evidence,
Judith Marie, unconditional one.
Daylight dims leaving cold fluorescence.
Difficult to see you in this light.
Please forgive this bold suggestion.
Should you see your maker's face tonight,
Look him in the eye.
Look him in the eye and tell him,
I never lived a lie, never took a life,
But surely saved one.
Hallelujah
It's time for you to bring me home.
Claudiomaididiocane
martedì 2 dicembre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
Ricordo come un incubo quel viaggio in macchina con te, da Roma a Pontecorvo. John Mayall live andata e ritorno. Aiuto. Anzi, a ripensarci, è stata una vera e propria tortura. Non ricordo cosa fosse, forse Jazz Blues Fusion ma non è importante, la questione è che è stata un'esperienza allucinante, una specie di Via Crucis per espiare anzitempo il mio malanimo nei tuoi confronti.
Ora lo rifarei 13.388 volte, sempre ascoltando quello stesso cazzo di disco e portandolo in dono ai 13.388 abitanti di Pontecorvo, chiedendo a tutti di sentirlo almeno una volta pensando a te, pur di farti avere in pegno almeno qualche ora di tempo in prestito, per sistemare le cose che hai lasciato in sospeso. Ma è impossibile, mi dispiace, per cui voglio almeno risolvere la questione rimasta aperta tra noi due.
Il pessimo rapporto che abbiamo avuto sono stato io a volerlo, perché è innegabile che tu mi avessi accettato, con le debite riserve ma pur sempre accettato, e sei sempre stato presente nei momenti in cui ho avuto bisogno di aiuto. A volte facendo affermazioni sconsideratamente inappropriate, ciononostante presente. E sì, certe cose avresti fatto meglio a tenerle per te, che cazzo me le hai dette a fare. Come se io non lo avessi mai fatto. Come se a me non partisse sempre prima la lingua poi il cervello...
Comunque. Non siamo andati d'accordo perché non mi piacevi, non mi andava giù che mia sorella invece ti apprezzasse, non riuscivo a dimenticare il tuo passato e purtroppo a volte dentro di me l'ho usato per gettare merda su quanto di buono facevi. M'è duro ammetterlo, ancora di più ora che non ci sei ma te lo devo. E ti ho criticato ogni qual volta ho potuto, cercando in ogni modo di sminuire il tuo operato e a volte arrivando a offenderti. Che stronzo, dio cane.
Mi dispiace, mi dispiace davvero. Ma almeno per quello che mi riguarda, ora puoi stare tranquillo, sempre che te ne freghi qualcosa, nell'eventualità che tu abbia mai dato alle mie alzate di culo un briciolo di importanza. Perché in effetti la tua reazione di solito era soltanto un'espressione sardonica, distaccata eppure quasi beffarda. Un po' come dire ma sì, fa' 'n po' come cazzo te pare, impiccate da solo. E c'avevi ragione, Ma'.
Cosa posso dire di più, boh, penso di essermi chiarito. Tu pensi possa bastare? Facciamo che va bene così, dai, non riesco a tirar fuori nient'altro. O non mi va. Comunque ora non me la sento.
Silvia e Simone stanno male, sono due caterpillar ma gli hai dato una dura prova da superare. Troppo pesante, credimi. Non so se la notte tra il 28 e il 29 Settembre stavi tornando da loro, non è importante che io lo sappia e non voglio continuare a romperti i coglioni, però per una volta dammi ascolto: Mario, ovunque ti trovi, ora vedi di stargli più vicino che mai.
Claudiocanebianco (per oggi)
lunedì 22 settembre 2014
Comunque così è andata.
"TOC TOC!"
"Ehm, chi è...?"
"Claudio smettila, sai benissimo chi è."
"E perché mai, scusa?"
"L'hai chiamata tu."
"NORMA."
"Bentornata. Sono pronta."
"Norma, tesoro mio, mi dispiace... non so cos'altro dire, mi dispiace. Non sapevamo più cosa inventarci. Norma mia, Norma mia adorata, lo sai quanto sei importante per me, così tanto che ho avuto il coraggio di fare quello che mi aveva chiesto papà nelle tue condizioni e per viltà invece ho lasciato che soffrisse fino alla fine."
"Lo so. Però adesso smetti di piangere e lasciami andare. Non tenere nulla di mio, regala tutto a Esme e butta ogni stupidaggine che non serve più. Il gommone innanzitutto. Non vorrai mica far dormire un altro cane sul giaciglio su cui sono stata per quasi quindici anni? Sai che puzza... il rispetto innanzitutto."
"Come cazzo faccio a anna' avanti senza di te? Sei la mia parte buona, ora che non ci sei più ridiventerò lo stronzo che ero prima!"
"Tranquillo, non corri questo rischio, non sei mai cambiato. Ora facciamola finita, io e la mia amica abbiamo da fare e il tempo non basta mai, anche l'eternità è un mozzico. Papà e mamma ci aspettano con Merlin e non vedo l'ora di farmi una bella corsa con quel deficiente del nonno."
"Norma mia..."
"Tua un par di palle. Io sono e sarò sempre il tuo verz ma la mia libertà, ora come durante il nostro rapporto, non è mai stata nelle tue mani. Ho lasciato che gestissi per me ciò di cui non potevo occuparmi per ovvi motivi, dalla mancanza di pollice opponibile al dovere affrontare l'incapacità di intendere e volere dell'essere umano, disgrazie correlate comprese. Mica penserai di essere stato tu a decidere della mia vita?"
"..."
"Illuso. I sensi di colpa sono un'invenzione della chiesa per rendervi schiavi delle loro macchinazioni. Mò basta, noi andiamo."
"Okay, certo. Grazie di tutto quello che mi hai dato e spero che oltre il Ponte dell'Arc-"
"ANCORA CO'STA CAZZATA?!? Mamma mia non se ne pò davero più! Pure tu te ce metti...? Ecco, sei riuscito a famme parla' come te, brutto scemo che non sei altro. L'unico ponte che attraverserò sarà quello della marana in Caffarella, e di arcobaleni mi auguro di vederne ancora a migliaia ma mai de diventa' così rincojonita da scambianne uno per un ponte e cerca' de passacce sopra."
"ANDIAMO?"
"Onivá, amica mia, dopo tutto questo tempo sdraiata ho davvero bisogno di sgranchirmi le zampotte. Ciao capoccione, non serve che tu lo dica, devo portare i tuoi saluti a chi sappiamo noi, giusto?"
"Glub"
"E smettila di piangere!"
E così e n'è andata.
Mi hai dedicato la vita. Mi hai donato te stessa e la tua forza, non chiedendo mai nulla in cambio e credendo in me anche di fronte alle mie lacrime. Ora, senza di te, dovrò dimostrare di saper camminare da solo. L'unico dubbio che ho è se a quattro zampe o su due piedi.
ClaudiocanediNorma
domenica 21 settembre 2014
mercoledì 17 settembre 2014
sabato 13 settembre 2014
Oggi è il 13 Settembre. Ieri era il nono anniversario della morte di mio padre e il secondo giorno senza Norma. Senza giri di parole o deliranti, onirici, divertenti raccontini, il 10 ho deciso di non prendere la strada dell'accanimento terapeutico con la nana bianca.
Per ora non ho voglia di scrivere altro, le immagini dei quasi quindici anni passati insieme continuano a sovrapporsi a ciò che vivo nella vita reale e mi è difficile affrontare questo presente senza di lei, oramai nel passato. Non riesco nemmeno a descrivere in maniera adeguata quello che provo porcoddio. Vorrei onorare la sua memoria, dedicarle il componimento più importante della mia vita o suonare tutta la notte per lei che per sua "fortuna" era pure nata sorda. E invece continuo a pisciarmi sotto e non riesco a mettere quattro parole in croce.
Le chiacchiere stanno a zero, Norma non è più qui. Soprattutto non è più qui con me. E mò so' cazzi miei.
ClaudioDiNorma
sabato 6 settembre 2014
I penultimi giorni di Norma.
1: Disumanesimo e più antica furia.
-TOC TOC!-
"Chi è?"
"CLA'...?"
"Sei Tu. Ma io sto una favola."
"CLA'."
"No."
"CLAUDIO."
"Norma sta dormendo, è stanca. Sta bene, è solo stanca. Davvero, sta bene, credimi."
"E' SVEGLIA. SI E' ACCORTA PRIMA DI TE CHE ERO QUI. LASCIA CHE VENGA CON ME."
"No."
"MI STA ASPETTANDO."
"Ma manco per il cazzo! Anzi, vedi d'annattene prima che te rompo quel brutto culo secco! Razza d'avvoltoio de merda, levati di mezzo prima che te metto le mani addosso."
"STAI DELIRANDO."
"No. Ne ho le palle piene di te e di quell'altro stronzo che quando qualcuno gli sta simpatico se lo manda a prendere dalla sua infame anoressica preferita! Norma sta dormendo e nessuno le romperà i coglioni, a costo di farti prendere me al suo posto."
"MA MANCO MORTA!"
"Come ti pare, Norma da qui non si muove."
"..."
"Ti prego, lavati dalle palle. Ti prego."
"VA BENE."
"Va bene...?"
"VA BENE. CI RIVEDIAMO NEI PROSSIMI GIORNI."
"Non tornare. Non ti lascerò entrare."
"A PRESTO."
"Non ti azzardare."
"Cla...?"
"Ehi."
"Stai bene?"
"Sì sì, ho dato una botta e sono caduto, tutto qua."
"Chi era?"
"Uhm, una signora anziana, aveva sbagliato portone."
"Era lei?"
"Norma mia, se..."
"Era lei."
"Norma."
"Va tutto bene, davvero. Però sono stanca. Vado a dormire."
"Norma."
"Va tutto bene, Cla'. E quando ritorna falla entrare."
"Norma, tesoro mio adorato..."
"Sono stanca. A più tardi."
Claud([io)tiappartengodentro]cane
lunedì 18 agosto 2014
martedì 12 agosto 2014
Quando nell'87 salirono sul palco di Forte Prenestino come gruppo spalla della Rollins Band, durante il primo tour europeo, forse oltre a Carmelo dei Manimal li conoscevano sì e no una decina di persone. Fabbietto di sicuro (Atai Paraflù!).
Credo che iniziarono con Meam Man's Dream. E fu l'Apocalisse. Per la prima volta nei miei ventuno anni di vita mi ritirai con la coda tra le gambe per l'improvviso torneo di MMA che si stava scatenando sotto al palco. Una cosa mai vista prima.
Inutile perdere tempo a parlare dei Gore, questa è la registrazione di uno dei concerti di quel tour.
Claudiogoredicane
lunedì 30 giugno 2014
Ehi guardate chi c'è, Mr. Ultime notizie!
Ho trovato questo live per caso perché mentre leggevo i nomi dei gruppi che hanno suonato alla KEXP, quando ho letto Baptists ho pensato fossero i Protestants. Non sto scherzando, ho quarantotto anni e considerando che la strada ormai è in discesa, la mia memoria rotola inarrestabile verso l'irresistibile palude melmosa dell'oblio.
Comunque, battisti anabattisti protestanti luterani o carismatici che siano, spaccano il culo a cattolici musulmani ebrei buddisti induisti testimoni di Geova e a qualsiasi fedele di altra religione. Forse un po' meno ai satanisti. Di sicuro pure agli atei. E agli agnostici.
claudioHCane
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