mercoledì 26 settembre 2012

Disco(/a)rdia(/o).

"Sei stanco."
"Già. Sto invecchiando."
"Scusa ma se ti affatichi perché ti metti a battere più forte?"
"Quando me ne accorgo mi agito e mi impaurisco, penso di stare per morire e allora faccio in modo che finisca in fretta. Non mi piace soffrire."
"Ah sì? A me sembra proprio il contrario."
"Stronzo."
"Stronzo tu."
"Vaffanculo."
"Buona giornata anche a te."

Claudi♡

sabato 15 settembre 2012

Il 29 agosto del 2009 scrissi un post che riguardava il non avere cancellato il numero di cellulare di mio padre dopo la sua morte. Bel racconto, bello pregno.
Quest'anno, a sette anni dalla sua scomparsa, ho toccato il fondo, sbattendomene i coglioni di sembrare patetico addirittura ai miei occhi e gli ho spedito un messaggio. A cosa serve riportare il testo della mia stronzata? Almeno a me farà bene ricordare che il fondo l'ho toccato. A qualcuno potrà strappare un sorriso e a qualcun altro magari farà rodere il culo perché bestemmio. Fondamentalmente voglio riscriverlo qui perché questo è il proseguimento della mia cuccia, anzi, al momento è proprio la mia tana. Ovvero dove posso realmente farmi i cazzi miei senza pensare ad altro. Ne ho bisogno.
Il testo non l'ho corretto, l'unica collezione è stata la glappa di losa.

"So che 'sto messaggio non ti arriverà mai e mi sento pure un vero coglione per questo, ma mi conosci, io SONO un coglione. La cena te la dedico, non è a base di pesce perché non ho molti soldi, lo so che avresti preferito gli spaghetti allo scoglio ma stacci, dai! Mi manchi, porcoddio eri un grande e valevi diecimila volte il tuo peso per i tuoi anni, ma che ci vuoi fare, ancora muoriamo, dio cane. Un bacio grande , Silva', lo sai che tutto ciò che è veramente importante non muore ma semplicemente si trasforma. Pensa a sta' bene e divertiti con Luigia, salutamela.
Il tuo, per sempre, Claudio."

Claudio (quello che gli rode perennemente il culo)