venerdì 16 ottobre 2009

Lo scorso inferno.*

Mi risveglio con uno strascico onirico. La stravagante seppur ampiamente suffragata ipotesi di Romulard che "Lovecraft scrivesse per amore e il Mossad lo obbligasse a continuare". Seduto sul letto, a occhi chiusi, ascolto Norma russare.
Apro gli occhi, accendo la luce, i piedi nudi sul pavimento freddo sono la mia speranza per conquistare la cucina. Il rullante dismesso che ormai funge da comodino reclama la perduta cordiera.
Sono le sei. Un sole ficcanaso occhieggia dietro la mia finestra, io continuo a non parlare. Preparo la macchinetta, non la uso da settimane, sono a rischio ciofega.
Accendo la radio, la variazione di Groeninger de L'Ultima Cera Di Madame Tussaud mi carezza le orecchie. In sincrono con l'Andante Mosso fischia la moca. La Variazione di Bialetti.
Per toglierla dal fuoco mi brucio, mollo la presa ma per un incredibile colpo di fortuna, cade di culo e non si versa nemmeno una goccia di caffé.
Mi sono ustionato il palmo della mano. Osservo le linee che lo solcano, sembrano canali. Sento abbaiare. Lo avvicino agli occhi e mi ci immergo, vengo accolto da un caldo abbraccio, l'acqua risana il marchio del fuoco e la ringrazio offrendole me stesso, mi fa suo e spossato mi abbandono sulla riva.
Il piccolo segno rimasto forma una H con la linea del cuore e quella della testa. Penso al sapore del caffé dopo avere bevuto ma l'ho lasciato di là. Sulla riva opposta due playmobil tentano di baciarsi. Il loro goffo abbraccio mi commuove, la mancanza di lingua mi rattrista. Un amore senza battesimo. Giacchettone, a cavalcioni su Pinolo in mezzo al canale, mi prende in giro.
"Sei il solito sentimentalone! In amore siam tutti pupazzi, e a vedere due pupazzi innamorati ti prende il magone? Che tristezza, Claudie'."
Ha un pò ragione. Ma io ho questa sensibilità da fotoromanzo che mi ostracizza alla lucidità, cosa ci posso fare. Per un sacco di tempo ho addirittura pensato che i miei amici immaginari si amassero. Quello che immagino, ciò che spero, i miei desideri e le più recondite aspettative sono gioie senza cervello. Meraviglie senza cervello. Capelli neri e occhi verdi, Vanessa Del Rio e Angela Carter, i Converge e The For Carnation, ma tutti privi di bocca e mani.
"Perché remi sempre contro? Claudio ha un gran cuore e ricorda che senza di lui non esisteremmo!"
"Pinolo, se realmente remassi contro saremmo ancora nel nostro beato e tranquillo non-essere, il ventre dal quale non si esce, e adesso dimmi che non vorresti tornarci."
"...touché..."
L'amore. Lovecraft, sulla sedia a rotelle con la sua inseparabile kefia tipo plaid, mi tende la mano per farmi alzare in piedi.
"Questa cosa della kefia non l'ho mai capita. Ma è vero che verso i tuoi ultimi anni di vita ti sei dato pure al sufismo?"
"Ultimi anni di vita? Perché ti sembro morto? Puzzo...?"
L'acqua esala un olezzo di fiori marci che il vento spinge verso di noi a ricordarci di come si cambia.
"Questo posto m'annoia. Andiamo?"
"Va bene. Ti va un caffé?"
"Volentieri. Aspettiamo i tuoi amichetti, Pinolo vuole sempre spingere la mia carrozzina."
La schiuma sulla riva nasconde forme geometriche solide. Icosaedri, dodecaedri e giunchiglie. Sul letto del torrente, piccoli sommozzatori con le mani senza pollice opponibile tentano di recuperare dei santini ormai macerati dall'acqua. Irma la dolce, la carpa più vecchia del canale, sorride mesta mentre gli occhi di santa Lucia scompaiono dal vassoio. Santifica il sacrificio di chi ti si dà in pasto e lascia pulito il piatto. Come Irma fa con l'amo.
"Perché vi siete lasciati?"
"Non è facile da spiegare."
"Dammi un'immagine."
"Un bambino che con il dito cerca di fermare l'acqua che sta per straripare dalla falla nella diga."
"Tu sei l'acqua o il bambino?"
"Il disegnatore."

Claudio

*Mi rendo conto che è ridicolo cambiare titolo a un post una volta pubblicato, ma ho resistito finora e poi ho ceduto a me stesso. Capita. Spesso.


16 commenti:

  1. Travolti dalla stanchezza di remare contro, alla fine si focalizza il pensiero sul non smettere mai di remare e ci si ritrova smarriti.
    Persi noi e la cognizione del tempo.

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  2. Marlene.
    Non ti chiedo nulla, ma trovare un tuo nuovo scritto e ritrovarti qui mi fa piacere.
    Con il Fortune Teller ho cercato il modo di dare una mano a eliminare la macchia, ma siamo due inutili esseri umani.
    Ti sono vicino.

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  3. L'amore senza battesimo. Le gioie senza cervello. Gli occhi di Santa Lucia sul piatto - che poi lascia pulito. Il plaid. L'acqua.
    E' una miniera, questo post.

    Una volta ho letto che Manu Chao diceva che i suoi nuovi dischi prendevano un'idea, e la estendevano fino a diventare sessanta minuti di musica; con i Mano Negra, invece, prendeva dieci idee e ne faceva una canzone. Io rimpiangevo i Mano Negra. Ma leggo te, e un po' mi consolo. Continua a buttarci dentro tutto - cuore, mente, fegato e polmoni - e io ritorno qui a leggerti, ogni giorno.

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  4. Grazie Paolo, continuerò perché non riesco a smettere.
    Per questo ci troverai soprattutto fegato.
    Sei sull'elenco degli "Altri Fanfaroni" su Lies Irae dal primo tuo post che ho letto. Vorrà dire qualcosa?

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  5. Già, sei il disegnatore... Ciò che disegni prende vita, ma anche ciò che è vivo potrebbe diventare un disegno. Dipende dalle matite che decidi di usare.

    Sento (in questo periodo più che mai) che certe parole d'amore devono trasformarsi in amore concreto, così come certi amori devono diventare parole.

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  6. Ci sto provando.
    Del mio amore al momento non so nemmeno chi sia il soggetto, e questa confusione un pò si chiarisce con le parole. O quantomeno sfogo questo surplus di non so bene cosa verso non sono sicuro chi.
    La prima parte di quanto dici probabilmente riguardo più te, io ora posso parlare d'amore solo coi miei amici, ma voi sapete bene quanto vi ami.
    O forse sono così confuso che non ho capito il senso di quanto mi hai detto.
    Parlami, Vix.

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  7. Onoratissimo per il fanfarone! ;)

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  8. Le immagini di Lovecraft sono... da rabbrividire.
    Però in questa "miniera", come dice benissimo grafemi, oltre a trovare tanti tesori, inizio a sentire un po' di rasserenamento (diverso da "serenità").
    Forse che stai amando un po' te stesso, finally!

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  9. Se è quel che sta succedendo, e non sottolineo se, Peps(e), devo tanto ma tanto alla signorina sorema pochi commenti sopra.
    E un pò a me, qualcosa sta cambiando.
    >Grafs:

    sentito dovere, già sai.

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  10. Si, decisamente bello.
    E' vero, tu sei il disegnatore.

    Posso dire con assoluta certezza che quando vuoi disegni in modo
    originale e toccante.

    Daniele

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  11. Son contento Claudio.
    Strano eh?
    Non ci si conosce, eppure son contento, ma per davero.
    va' a sapello.

    Grande Vicky, s'intende.

    parola da immettere: sortriti... sor triti.

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  12. A me quando scrivi lisergico piaci molto, già sai.
    E a questo piacere si è aggiunto quello di ritrovare anche Paolo tra i commenti (e tu e Pepper da lui).
    Gli amici degli amici, dentro scatole cinesi, fili invisibili e inesistenti, che "senti" così, in questo strano modo.
    Ciao Clà, sogna ancora e facce sognà!

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  13. Ho il cuore in fiamme, Elle.
    'Sta cazzo de vita infame mi costringe ad allargare le spalle nel reale, a piegare la carrozzina di mia madre e prenderla tra le braccia per metterla nella macchina di mia sorella mentre penso che una sedia a rotelle dall'altra parte è una nuvola rosa che si cura di Luigia e le Nuvole Nere scappano quando lo Shai Hulud urla le verità nascoste in faccia all'universo, e il sole a guardarlo bene, ha due occhi azzurri che mi illuminano più della sua luce.
    Fai girare il sole, Elle, se si beve il bluff è ai tuoi piedi.
    E non c'è Joker che tenga.

    Claudio

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  14. Clà, i casi sono solo due: o eri particolarmente ispirato quando hai scritto quel commento in risposta al mio, oppure mi leggi e mi capisci meglio di quanto io stessa potessi anche solo ipotizzare.
    Ma da dove la tiri fuori tanta forza? Che il sole ti abbia prestato quei suoi occhi azzurri e illuminanti?
    Nel caso, dimmi come faccio a raggiungerli, che li voglio anch'io...
    Un abbraccio.

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  15. Elle, credo dipenda da te.
    E questo vale come risposta alle tue ipotesi e alla domanda alla fine del commento.

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