lunedì 1 novembre 2010

Oggi a Roma piove a piedi pari.
So cosa mi aspetta e non mi va proprio di andare a lavorare.
Buona giornata a chi può restarsene sotto le pezze.

Claudiocanebagnato

venerdì 22 ottobre 2010

Dylan Thomas, Under MilkWood.

A Marco.


To begin at the beginning:
It is spring, moonless night in the small town, starless and bible-black, the cobblestreets silent and the hunched, courters'-and-rabbits' wood limping invisible down to the sloeblack, slow, black, crowblack, fishingboat-bobbing sea. The houses are blind as moles (though moles see fine tonight in the snouting, velvet dingles) or blind as Captain Cat there in the muffled middle by the pump and the town clock, the shops in mourning, the Welfare Hall in widows' weeds. And all the people of the lulled and dumbfound town are sleeping now.
Hush, the babies are sleeping, the farmers, the fishers, the tradesmen and pensioners, cobbler, schoolteacher, postman and publican, the undertaker and the fancy woman, drunkard, dressmaker, preacher, policeman, the webfoot cocklewomen and the tidy wives. Young girls lie bedded soft or glide in their dreams, with rings and trousseaux, bridesmaided by glow-worms down the aisles of the organplaying wood. The boys are dreaming wicked or of the bucking ranches of the night and the jollyrodgered sea. And the anthracite statues of the horses sleep in the fields, and the cows in the byres, and the dogs in the wetnosed yards; and the cats nap in the slant corners or lope sly, streaking and needling, on the one cloud of the roofs.
You can hear the dew falling, and the hushed town breathing. Only your eyes are unclosed, to see the black and folded town fast, and slow, asleep. And you alone can hear the invisible starfall, the darkest-before-dawn minutely dewgrazed stir of the black, dab-filled sea where the Arethusa, the Curlew and the Skylark, Zanzibar, Rhiannon, the Rover, the Cormorant, and the Star of Wales tilt and ride.
Listen. It is night moving in the streets, the processional salt slow musical wind in Coronation Street and Cockle Row, it is the grass growing on Llareggub Hill, dew fall, star fall, the sleep of birds in Milk Wood.
Listen. It is night in the chill, squat chapel, hymning, in bonnet and brooch and bombazine black, butterfly choker and bootlace bow, coughing like nannygoats, sucking mintoes, fortywinking hallelujah; night in the four-ale, quiet as a domino; in Ocky Milkman's loft like a mouse with gloves; in Dai Bread's bakery flying like black flour. It is tonight in Donkey Street, trotting silent, with seaweed on its hooves, along the cockled cobbles, past curtained fernpot, text and trinket, harmonium, holy dresser, watercolours done by hand, china dog and rosy tin teacaddy. It is night neddying among the snuggeries of babies.
Look. It is night, dumbly, royally winding through the Coronation cherry trees; going through the graveyard of Bethesda with winds gloved and folded, and dew doffed; tumbling by the Sailors Arms.
Time passes. Listen. Time passes.
Come closer now.
Only you can hear the houses sleeping in the streets in the slow deep salt and silent black, bandaged night. Only you can see, in the blinded bedrooms, the combs and petticoats over the chairs, the jugs and basins, the glasses of teeth, Thou Shalt Not on the wall, and the yellowing dickybird-watching pictures of the dead. Only you can hear and see, behind the eyes of the sleepers, the movements and countries and mazes and colours and dismays and rainbows and tunes and wishes and flight and fall and despairs and big seas of their dreams.
From where you are, you can hear their dreams.

Claudiocane

giovedì 21 ottobre 2010

Tricky, Poems.
Tratto da Nearly God, 1996.


Claudiocane

E' un periodo un pò particolare.
"Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas".
Almeno così diceva Sant'Agostino. Mi è venuto in mente a causa di un messaggio lasciato da un anonimo sul post precedente, da me stupidamente cancellato. Per rabbia.
Diceva "hai rotto i lcazzo", scritto così. E a me ha fatto venire in mente questa frase. Lo ringrazio.
Reality check.
Buonanotte.

lunedì 18 ottobre 2010

Parlo spesso dei miei amici immaginari, come di persone che esistono per davvero. Passo gran parte del mio tempo con una cana sorda a cui, nei miei racconti, ho dato la parola, quando non posso renderle l'udito nemmeno in cambio della mia vita. Dico di ballare con Shiva e camminare con Siddahrta ma non sto perdendo la testa o il contatto col mondo reale. So bene che mia madre non vola su una nuvola rosa con cui fa gare di velocità con lo scimmiotto Goko e il sole non ha gli occhi azzurri di mio padre, dio non è un teletubby e Eleonera si chiama Eleonora. Certo, vorrei davvero essere il vicino di Totoro ma adoro Luz, Samuel, Barbara, Giacomo, tutti i Mancini compreso er bonanima de Barcarolo e la sora Gina, la sora Antonia e la sua splendida, disastrata famiglia, Roberta e Pampero e Nacho, la più bella coppia di gatti gay che abbia mai conosciuto. A volte riesco a non invischiarli in strane storie ambientate in dimensioni parallele, ma questo non succede troppo spesso, lo ammetto.
La questione è che non mi va quasi mai di raccontare i miei problemi quotidiani, umani, comportamentali o sentimentali, di lavoro o creativi, in termini prettamente realistici. Quando lo faccio mi sembra di scrivere con la sinistra. Ci riesco ma è difficile, la scrittura che ne risulta non mi sembra la stessa, non mi piace, è uno sforzo senza senso. Come scrivere con un numero di caratteri stabilito. Se devo farlo (perché poi) lo faccio ma non me ne frega niente. Il mio cellulare è impostato su un set di messaggi dal numero infinito. Posso inviare "ok" o tutto l'Ulisse di Joyce. Se chi lo riceve non vuole leggerlo certo non mi offende, ci mancherebbe altro, lo capisco.
E capisco anche chi scrive elogiandosi, chi si massacra e chi porta avanti tesi che non condivido, chi si sfonda di citazioni e quello che scrive "se sarei io il presidente". Certo da poco, molto poco. Una mia amica (più di un'amica, in verità) è riuscita a farmi capire l'importanza della comprensione non autoreferenziale, e forse proprio questo è il senso di questa tirata, il mio bisogno di dare spiegazioni per non essere frainteso. Già.
Tranquilli, sto bene. Porto avanti la mia scelta, quella di vivere senza certezze (anche se ormai il confine tra scelta e obbligo esiste solo nell'aldilà), quindi non mi lamento.

Claudio

A pensarci bene, il post è fondamentalmente t.w.i.m.c. di conseguenza potrebbe non interessare a nessuno. E ammetto che possa risultare piuttosto autoreferenziale, per cui in piena contraddizione con quanto affermato qualche riga sopra.
L'ho fatto notare a Ganesha mentre me lo rileggeva. Si era gentilmente offerto di scrivere sotto dettatura perché a causa di una congiuntivite karmica al terzo occhio, non potevo farlo.
"Tranquillo Cla', sistemerò io il testo quando farò la supervisione, non ti preoccupare."
Ma non lo ha corretto. Pazienza.

lunedì 4 ottobre 2010

Roma, 2 ottobre 2010.

Buon compleanno, Fabri'.
Ovviamente in ritardo, tanto ormai a
vrai capito che non riesco mai a fa' 'na cosa in tempo.

Big Cheese And The Jive Rats, What's The Use Of Getting Sober


Tool, Sober


Fine Young Cannibals, Johnny Come Home


Jagermasterz, No Acqua


Claudiocane

martedì 21 settembre 2010

Qualcuno di voi ricorda il motto del Ventennio, "Libro E Moschetto, Fascista Perfetto"?
Chiarisco subito che non si tratta di un post ironico, bensì di una delirante iniziativa del nostro nostalgico governo.
E' una delle prime volte che resto senza parole.

ClauDioCane

P.s.: eh sì, il link è a un articolo di Famiglia Cristiana, cenere in testa ai quotidiani seri che non si sono dati da fare per evidenziare l'ennesima dimostrazione della condizione oramai sodomita di noi democratici cittadini italiani.
Va tutto bene, va tutto bene.

P.p.s.: ho tolto il link come da appunto di Peppermind perché indirizzava ad una pagina che non c'entra più niente con l'ideona di quei fenomeni della Gelmini e Larussa, è stata una gioia farlo. Tanto ormai è fin troppo di dominio pubblico, soprattutto di dominio.
Va tutto bene una fava, dio fa'.

mercoledì 15 settembre 2010

Gli alieni sono tra noi 2.


Come si fa a non amare gli Inferno?

Claudiocanecanecane

P.s.: vi prego, guardate il video fino alla fine!

martedì 14 settembre 2010

domenica 12 settembre 2010

12 Settembre 2010

Silvano, mi manchi. I tuoi occhi, quelle fessure azzurre sempre sorridenti, il tuo nasone, la tua testa pelata. Le tue parole. Poche, giuste.
Mi manchi. Oggi mi manchi tanto. E oggi, per la prima volta, ringrazio te e mamma per Silvia. Non so che cazzo avrei fatto se non ci fosse stata.
Vi porto dentro.

Claudio



P.s.: ho eliminato il racconto che avevo scritto perché più di altri, era soltanto uno sfogo delirante della fantasia con cui cerco di affrontare un reale che sempre più spesso non riesco ad accettare.
Quello che resta è la realtà dei fatti, il dolore di una considerazione semplice e finale: mio padre non c'è più.


mercoledì 8 settembre 2010

"Il fatto che ami il rap non giustifica il fatto che ti metti a fare rap e questo è un dato di fatto", Lucci su Fare Il Rap, da Broken Speakers Secret Mixtape Vol. 2.

Ora, a quarantaquattranni, non intendo certo mettermi a parlare della moltitudine di pagliacci senz'arte né parte che orbitano attorno al mondo dell'HipHop, farei ridere io. Posso però invitare chiunque sarà a Roma sabato 11 settembre 2010, al Rashomon di via degli Argonauti 16, per il sesto anniversario di Gente De Borgata, insieme a Broken Speakers, Er Costa e Matt Er Negretto (mò Er Nero, ma se tu eri il primo a dire che "qua nun è Romanzo Criminale", devo dire che non capisco quest'inversione di tendenza) e Nacapito Crew. Dj Baro ai piatti e quel grand'uomo di Danno come Maestro Di Cerimonie.
Che dire...? Statece.

Claudiocane



sabato 28 agosto 2010

Giovedì 26 agosto 2010. In memoria della dolcezza.

Non bastano sette vite quando una macchina ti prende in pieno.
E SoSoggy, la grigia di Luz, la bruja messicana mia vicina, ne aveva sei. Una bruciata tre anni fa, quando in un incidente simile riuscì a uscirne vittoriosa.
La gattina più dolce che abbia mai conosciuto.
Faceva "le pance" a Norma, non c'è altro da aggiungere.
Per il cuore, amare è un verbo senza imperfetto. Buone vite nuove, SoSoggy.

Claudio, anche se cane.

giovedì 19 agosto 2010

Quando sento questi due pezzi vorrei che Luigia mi abbracciasse e mi cullasse fino a farmi addormentare.
Per fortuna dormo comunque, anche se in un letto che non ha più nessuna fiducia in me.
Le mie attuali ninnenanne:

Mouth Of The Architect, In Your Eyes.

Converge, Wretched World.

Claudio. Cane.

lunedì 16 agosto 2010

Appena tornato da Medicina Trasfusionale del san Giovanni. Ho preso le analisi che rilasciano dopo le donazioni. Tuttapposto, come sia possibile m'è davvero incomprensibile.
Giusto il colesterolo a 223, danno come limite massimo 200. Capirai.
E chi cazzo so', Keith Richards...?

Claudiocane

domenica 8 agosto 2010

Stavo ripensando alla sentenza su Dell'Utri, per cui è stato ritenuto mafioso fino al 92.
Secondo me intendevano dire fino al 92 per cento.

Claudiocane

venerdì 6 agosto 2010

Basta coi rodimenti di culo, scuotersi, su su su, darsi da fare, il tempo è vita e non si può sprecare. Muovi le chiappe, Claudio.
Il mio amico Fabrizio mi ha dato da tradurre alcune puntate di un reality del cazzo, nel vero senso della parola: si intitola Porn Week e indovinate un pò di cosa si tratta...?

Claudiopornocane

giovedì 5 agosto 2010

Claudio e le ferie, terza parte.

Sempre peggio. A Palazzo Barberini, dal dal 6 al 13 agosto, faranno un intervento sul pavimento dell'ingresso della galleria. Dove si trova la nostra postazione.
Si tratta di un bel pavimento di marmo, realizzato in non so quale secolo ma in ottime condizioni.
Pare, e ripeto pare, che al Direttore Generale per il Paesaggio e le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanea, non sia piaciuto. Già.
Per questo pare, e ripeto pare, sarà ricoperto di una resina marrone che darà una splendida luce merdolina all'ambiente.
Oltre a dover sopportare questo scempio, visto che la postazione sarà inagibile, vengo mandato in ferie forzate insieme alla mia collega.
E perché? Perché sì, a chi tocca 'n se ingrugna. Non avendo potere contrattuale coi facoceri per cui racimolo briciole, passerò questi otto giorni perfettamente incazzato (sai che novità tris) e solo come un cane, anzi, con un cane, unica anima viva di mia conoscenza rimasta a Roma.
Mi rode il culo. Me rode un botto er culo.

BlackCloudio

lunedì 2 agosto 2010

Questi signori suonano dal '77, già allora non stavano tanto per la quale ma con gli anni sono decisamente peggiorati. Dimostrazione ne sono Toy World dell'81 e tutti questi altri album. Aiuto.
Jibber And Twitch lo trovate su The Seaside dell'83, è il primo pezzo del disco. Il secondo si chiama Gena Lollabrigida, spettacolare.


Questo video è stato girato nella loro salaprove. Solo chi suona sa cosa può succedere in quei momenti, in quelle piccole stanze il più delle volte senza spazio per muoversi, senza il minimo ricambio d'aria e molto spesso senza ossigeno al cervello.
Eccone un esempio.


E noi Normorti ci preoccupavamo...

Claudio

Dimenticavo!
E' vero che non sopporto Mike Patton quindi risulterò antipatico e banale (sai che novità bis), ma credo che se non ci fossero stati i Cardiacs, lui e i Mr. Bungle adesso venderebbero caldarroste a Bisk (Siberia).

Il mio angelo ubriaco.


Claudio

First Things First.
Quegli infami dei miei datori di lavoro, da bravi cornuti, ci hanno ripensato: a settembre avrò i miei dieci giorni di ferie.
E daje!

Claudiomenocane

giovedì 29 luglio 2010

Trentotto di temperatura corporea, mal di testa e domani al lavoro comunque.
Mi rode il culo.
Sai che novità.

Claudiocanissimo

In bici per Roma di questi tempi, mi sono reso conto che gran parte delle persone rimaste in città non dovrebbero andare in ferie ma affanculo. Di cuore.
Ovviamente questo pensiero gode della proprietà commutativa.

Claudiocane, più cane che Claudio

martedì 27 luglio 2010

Credo che se non avessi ironia mi suiciderei.
A volte, sperando nella proprietà transitiva di questo enunciato, vorrei che certe persone non l'avessero.
Poi ci ripenso e mi convinco che continuerebbero comunque a vivere tranquillamente, aggiungendo al danno la beffa, perché mi ritroverei così in mezzo a persone non solo insopportabili ma, peggio che peggio, anche senza ironia.
Posso metterla come mi pare, alla fine dimostro sempre di essere un coglione.

Claudiocane

venerdì 16 luglio 2010

Due pezzi più punk che hardcore. Ma quanto mi piacciono.
E in entrambi i casi, non sono Mister Ultime Notizie.

Da New York, H2O con What Happened, qui in versione live al Knitting Factory insieme a Lou Koeller dei Sick Of It All.
Mica cazzi.


Gallows, da Watford, Inghilterra. Non amo i gruppi inglesi, ma questi sì, e tanto.
Fermo restando che sono i Norma gli unici Gallows Makers.
Misery, il video del pezzo che è già il tormentone di questa estate di merda.


Buon ascolto.

Claudiocane

Pur non amando il calcio e non seguendolo, i mondiali e tutto l'ambaradàm che c'è girato intorno hanno lasciato tracce nel mio ipnogorgo.
Qualche notte fa ho sognato di trovare a tavola un'insalata di polipo e processionaria. La guardavo e vedevo i pezzi di tentacolo muoversi, spostati dalle piccole e urticanti creature pelose, condite vive nel piatto.
Sorridevo e pensavo, come fossi stato sveglio, che le processionarie erano un aperto rimando al mio adorato Giacchettone. Perché nel sogno le avessi messe nell'insalata, però, non me lo spiegavo.
Mi sono svegliato prima di mangiarla.

Claudiocane

Da piccolo non mi hanno fatto lo spurgo.
Luigia dice che sono nato senza valvola di sfogo ma non mi tira su di morale.
Pare che ora facciano un intervento molto semplice per far uscire tutta la melma rimasta dentro. Il dottore ti apre lo sterno con un trinciapollo e fa defluire tutta la merda che ti avvolge il cuore, poi ti ricuce dopo avere pulito i polmoni e gli organi interni. Operazione che dura due, massimo tre ore.
Non mi tira su di morale.

Claudiocane

lunedì 5 luglio 2010

The Chariot, Teach.


Ma questi (non tanto loro quanto l'etichetta e il produttore) quanto spendono a concerto di amplificazione e strumenti?
Che spreco.
Che pompa, però.

Claudiocane

La contraddizione in uno spazio:
il riso m'è inviso.

Claudiocane

giovedì 1 luglio 2010

Con gioia regredisco.
Gruppi che ascolto ultimamente.

Nails, Obscene Humanity.

Killing The Dreams, Fractures.

From The Pawn, Ambitions Of Man.


Ornaments (Italia), Promo.

Antithesis (italia), Doomes Youth.

Questo disco invece non ho mai smesso di sentirlo da quando è uscito:

Converge, Axe To Fall. Aiuto.

Consigliati per il traffico di Roma in bicicletta
(Hard Core Specialized 1991).


Claudiocane

domenica 27 giugno 2010

27 Giugno 2010

Stasera vado alla Festa dell'Umidità con i miei amici immaginari.
Reportage a breve.

Claudiocane

sabato 26 giugno 2010

Pinolo, Giacchettone e Maggi Mario, di nuovo qui, tutti e tre. Shiva e Norma mi hanno preso per il culo.
Non mi sento offeso, delle loro parole amo più il suono del significato. Se chiudo gli occhi e mi concentro, riesco a sentire ancora la voce di Petals, la bulla compagna della dea, simile alla Nana Bianca ma con un tono più profondo, autoritario, inflessibile.
"Nessuno si dimenticherà di te perché come noi non sei nessuno, Claudio."
Il biondo Tevere ci aspetta. Stasera Giorgia offrirà pizza e birra, Ettore e Norma rideranno sguaiati guardandoci mangiare con forchetta e coltello ma torneranno seri al primo sguardo severo di Tarquinio.
Catrame e panna, dei e delle, di alcuni conosco il nome e di altre gli occhi. La gioia è una fortuna, sputare in aria e non in acqua non ci salverà dal giudizio del mago. E sarà mago colui che riuscirà a far sorridere e incantare bambini, capre e mufloni, a sciogliere l'ortodossia in pianto e mettere in musica la follia del vento.
Respira forte, Bernardo, insisti, non lasciare nulla in sospeso, la felce rinasce anche dopo un incendio. Siamo spore, semi, uomini tronchi, plurale che non completa l'unità. Siamo soli, pieni di luce.
Stasera il fiume sarà il Nilo, da lui rinasceremo gridando la nostra gioia di esserci ritrovati. Dopo essere morti affogati.

Claudiocane

lunedì 21 giugno 2010

E' ufficiale, ci siamo dentro.
Malgrado non apprezzi Bruno Martino, anch'io odio l'estate.
Il fiato caldo dell'asfalto in bicicletta, le gomme americane al telefono sotto i piedi, il rosa e il rosso sulla pelle dei turisti, i piedi nelle fontane, le mosche. L'onnipresente sudore.
Il maletiempo interiore che ti sbatte come una finestra nella tempesta sotto un sole che cuoce i cervelli.
Non ce la posso fa'.

Claudiocane

P.s.: anche se il tempo di oggi lascia ben sperare.

mercoledì 16 giugno 2010

E anche oggi mi riconfermo lo stronzo di sempre.
Lo chiamerò eccesso di coerenza, tanto per darmi una calla.
Certe volte non mi capisco.

Claudiocane

martedì 25 maggio 2010

La pioggia sul viso mi sveglia.
Accendo la luce, il letto è un lago. Alzo gli occhi al soffitto e mi rendo conto che l'acqua non filtra dal tetto ma vi passa attraverso come se non esistesse.
Vado in cucina dove Norma, in piedi e bagnata, mi fissa con aria interronegativa.
Anche qui la pioggia imperversa, inzuppandoci come fossimo all'aperto. Ma la terra non la ferma, continua il suo viaggio lasciandoci fradici e increduli.
In giardino, la mia vicina Roberta mi fissa tremante. In casa sua, le mura, il tavolo e le sedie, il lavabo, nulla arresta la corsa delle gocce, un monsone che ci lascia esterrefatti e grondanti senza nemmeno accorgersi di noi.
La Passiflora, insieme alle altre piante, innalza felice il suo ringraziamento al cielo, alle nuvole e ai loro reggenti, nel più bel coro muto mai composto da Verdi.
In strada, il silenzio regna tra le decine di persone che si guardano negli occhi senza proferire parola. Gli anziani scuotono la testa, la Rina prega con un filo di voce accanto all'uomo con cui ha condiviso vita e vite, Luz piange e ride manco avesse capito tutto, non riesco a chiederle nulla.
"Diluvio onniversale. Piove tre minuti in tutte dimensioni."
La voce dell'Imbertaureo. E' la prima volta che la sento ma il suo linguaggio non lascia spazio al dubbio.
Mi volto piano, dietro di me solo il sor Vittorio che mi mette una mano sulla spalla.
"E' finita, albeggia. Torna dentro e asciuga Norma. Passando per il vialetto mi è sembrato di sentire squillare il telefono. Forse era tua sorella, richiamala e tranquillizzala."
"Grazie Vittorio. Cosa dici...?"
"Per fortuna non erano rane. Buonanotte."
L'ultima chiamata ricevuta è di Raffaella, ha lasciato un messaggio.
Non lo ascolto, la chiamo. Mentre attendo che risponda, guardo fuori dalla finestra. Non c'è un centimetro di terra asciutta. Sento la sua voce. Mi sciolgo. Sono acqua nell'acqua, sangue della terra, passione di vita, il mio cuore batte nel suo petto.
"Claudio."
I nomi sono àncore per i marinai d'acquavite. Non riesco a parlare ma mi sente. Ho ancora il diluvio dentro, tracimo. Tra la sicurezza e il seguito solo un accento. Un segno ci isola e ci unisce. E' la maniglia che apre la porta che divide i significati, ma non ne abbiamo la chiave.
Chi ne aveva millantato la proprietà ora giace sul letto senza vita né frigobar, gonfio e beato Bacco, schiantato dalla pioggia analcolica.
Prima ero pieno di me, ora mi manco.
Ma sto bene, e non da solo.
Ha smesso di piovere, ho messo a cuccia sotto il chiosco la mia nuvola nera (Black Cloudia), ho salutato i miei amici immaginari che per un pò avranno il loro daffare dall'altra parte e ho fatto quattro chiacchiere con Shiva. Non ha danzato per me, abbiamo a lungo camminato e giunti al momento di salutarci, mi ha baciato sulla bocca. Poi ha sorriso. Ho portato le dita alle mie labbra, bagnate.

Claudiocane


Scrivo così perché so scrivere solo in questo modo, le mie storie non sono la proiezione di quel che vivo, non sono sogni. Anche se posso ovviamente scegliere di farle diventare tali. Nel reale a molti livelli vivo di finzioni, a volte sciocche e adolescenziali, altre melodrammatiche e ridicole, sempre e comunque false e pericolose. Sono sotto assedio dell'ego che mina le mie basi, eppure adoro i miei piedi d'argilla. Sono una palafitta in un mare di lava, anche la Fenice ride di me. Sono finto.
Ciononostante c'è differenza tra inventare per sembrare altro e inventare per evocare.
I miei racconti, anche i più tristi o quelli incasinati e senza senso, per me sono un tentativo di mostrare la meraviglia dell'immaginario, da quello Topoliniano alle visioni dell'Abarat, dallo stupore alcolico di Bukowsky al surrealismo lucido e caustico di Glauco. Da Little Nemo a Shaun Tan. Non è importante che letterariamente non valgano nulla, non sono "fogli pieni di canzoni da mettere sotto i piedi per sembrare più alti" come diceva Dalla, sono solo quello che vuole uscire e che anch'io voglio vedere fuori.
Ho ripreso il computer dopo quasi tre settimane, mi è partito l'harddisc. Centinaia di ore di musica sparite, alcune cose non so se riuscirò a ritrovarle. Capita. Ci sto male ma non poter ascoltare un brano perduto è nulla rispetto al non sentire più la voce di una persona scomparsa.
Ho letto molto in questi giorni. Che cosa straordinaria leggere, vedere le parole trasformarsi in immagini, uomini in eroi, zucche in carrozze e il respiro in amore. Non sarò mai uno scrittore.
Non sarò mai uno scrittore, un batterista o un musicista, un artista. Sono un uomo qualunque che per anni e anni si è atteggiato ad esser migliore degli altri perché la sua viltà non gli permetteva di affrontare i problemi veri, quelli che danno l'ansia perché se non li risolvi ti schiacciano e non ti fanno vivere. Meglio preoccuparsi di portare la luce sulle tele o incantare la gente intortandola con parole ad effetto "che a 'na certa nun fanno più effetto" (G.d.B.).
Ecco, s'è fatta 'na certa. Alzo le chiappe e pedalo, alé, ciao.
Ma continuerò, anche se molto meno, a scrivere così. Perché mi piace. Perché mi fa stare bene.
E perché no, mica so' guarito.

Claudio

domenica 25 aprile 2010

Riscopro la meraviglia nel colore del cielo che non guardavo da anni, in parole scritte lette e rilette e mai capite, nella semplicità di una composizione, guardando la luce giocare con l'acqua del fiume che scorre, il papavero tra i cardi e il sorriso sdentato di un vecchio.

Claudiocane.

lunedì 19 aprile 2010

Ovunque stia andando, se la fermata dopo Termini è Arrakeen, hai sbagliato dimensione.

venerdì 26 marzo 2010


A pranzo volevo prepararmi un crostino con una ciriola di ieri.
La fetta nel mezzo si è aperta così.
Proletaria e taoista.

Claudiocane

mercoledì 24 marzo 2010

Luigia, l'Avventuriera dei Mondi Sconosciuti

"Corri Gokò, corri!"
Luigia, sulla nuvola rosa, rincorre lo Scimmiotto sulla sua nuvoletta.
"Ti ho quasi raggiunto, corri o t'acchiappo!"
Filano veloci come razzi sui campi d'oro, sui laghi, sfrecciano in alto fino a toccare le cime delle montagne e sempre più su, verso la Luna.
"Guarda Gokò, da qui si vede la Caffarella, che meraviglia, altro che la tua Muraglia Cinese... saluta Claudio, Scimmiotto, ciao Claudio, ciao ciao ciaooooooo!"
"Ciao Luigia, come stai?"
"Oggi è allegra, se la canta e ridacchia da quando s'è alzata."
Lidia, l'infermiera che segue mia madre, sorride mentre le carezza la spalla.
"Tesoro caro, chissà cosa le passa per la testa."
Alle sue parole mamma smette di canticchiare sottovoce, la fissa qualche secondo poi si gira verso di me con uno sguardo furbetto e mi fa l'occhiolino.

Claudio

lunedì 22 marzo 2010


Mi è toccato metterci pure il link perché il blog è stretto e ho dovuto rimpicciolire il video a tal punto che non si vede praticamente una mazza.
Si tratta di un'opera realizzata da Blu e David Ellis nel 2009, spettacolare.


Claudiocane

lunedì 15 marzo 2010

Non so in quanti abbiate visto "Mr. Toad's Wild Ride", un film di Terry Jones del 1996 basato sul racconto per bambini "The Wind In The Willows".
E' una delizia, con tutta la gang dei Monty Python e un grande Stephen Fry.
C'è Michael Palin che fa il sole, uno spettacolo!
Se volete, potete vederlo qui, anche se è diviso in nove parti ne vale davvero la pena.

sabato 13 marzo 2010

Casa Bispuri

"Visto che ti sei addormentato?"
E' Norma. Voce roca e alito pestilenziale da sardinodipendente, peggio di HelterSkelter. Sveglio subito.
"Norma mia, ma che te sei mangiata?!?"
"Se non lo sai tu... forza, alzati o farai tardi. Gli ospiti se ne sono andati. Hai visto che non è stato poi così drammatico?"
"Sono rimasti un giorno solo?"
"Già, sono partiti mentre non riuscivi ad addormentarti. Chissà che seghe mentali ti sarai fatto, avrai cercato in tutti i modi di sentirti uno schifo, vero?"
"No. No, cioè, insomma, dai, un essere simile ti dà da pensare, non credi?"
"Sì sì, certo. Certo che Giovannino aveva proprio ragione..."
Ma lo dice col sorriso sulle labbra.
Apro le finestre, c'è il sole, potrò sistemare il tetto con Elio così non pioverà più in cucina e non sarò più svegliato da un Batrakid che schiamazza e sguazza nel catino messo a raccogliere l'acqua. Anche se era molto simpatico, devo ammetterlo.
Non è ancora primavera ma in cuore ho un germoglio. In bagno fisso la mia immagine riflessa. Sbadiglio e sorrido, non lo facevo da giorni. Anche questa prova l'ho superata, affronterò le prossime con un briciolo di sicurezza in più. Avevano ragione DeFilippo e Zappa, gli esami non finiscono mai, come le torture.
Oggi però è un giorno glorioso, il nexus è chiuso e Casa Bispuri riceverà la visita della sua ospite preferita.
"Sbrigati, tra mezz'ora sarà qui e io ancora devo mangiare e andare al bagno!"
Norma sbraita e io sghignazzo. Quando arriverà, la porteremo fuori insieme.
Insieme. Credevo di avere dimenticato il significato di questa parola.

Claudiocane

venerdì 12 marzo 2010

Casa Bispuri

Non riesco ad addormentarmi. La consapevolezza di avere Onnicoma appiccicato al soffitto non mi fa chiudere occhio. Non ce la faccio proprio.
Quando l'ho visto il primo giorno mi è preso un infarto. Non so come spiegarlo, i T9 sono incorporei, o forse sarebbe più giusto dire gassosi, non è facile descriverli. So di poter risultare irrispettoso ma la verità è che sembrano degli ectoplasmi. Sono sinceramente inquietanti.
Apro gli occhi nell'oscurità e non riesco a vederlo. A vederli, a dire il vero. Perché il plurale? Perché quando i T9 raggiungono l'età adulta, se incontrano un proprio simile maturo e libero col quale trovano importanti affinità come ideali di vita, convinzioni, progetti e sogni, si accoppiano.
Detto in questo modo non sembra poi così strano. La questione è che non si limitano a "mettersi insieme", e no, è più adeguato dire che si uniscono, si compenetrano, si fondono in un'unica entità. Un nuovo T9 completo, con una coscienza ampliata e pronto a cominciare una nuova vita. Incipit Vita Nova. Una grassa risata su tutti i fallimenti delle mie relazioni. Che tristezza.
Come cazzo faccio ad addormentarmi col fantasma della felicità che mi svolazza sulla testa...?

Claudiocane

martedì 2 marzo 2010

"You and me, what does that mean? Always, what does that mean? Forever, what does that mean?". Tricky, Christian Sands.
"I got a bowling ball in my stomach, I got a desert in my mouth". Tori Amos, Crucify.
"Kiss me, please kiss me, but kiss me out of desire, babe, and not consolation". Jeff Bucley, Last Goodbye.
"I want to fuck you like an animal, I want to feel you from the inside". Nine Inch Nail, Closer.
Mi sento così.
Aiuto.