mercoledì 6 luglio 2011

Due nomi molto belli e decisamente azzeccati per due interessanti gruppi:
Niente di innovativo, semplici canzoni ben fatte e poco urlate. Giusto un pochino di più nei brani del secondo gruppo, mai troppo, comunque.
Buona giornata.

Claudiocanesegugiomusicale

giovedì 30 giugno 2011

E' uscito il nuovo disco dei Raein, Sulla Linea D'Orizzonte Tra Questa Mia Vita E Quella Di Tutti, in download gratuito qui.
Quell'orizzonte comune ad artisti e gente comune, ai quotidiani eroi, a santi e bastardi, ai generosi e ai morti dentro, ai piagnoni pavidi e a chi sta cercando di vivere la propria vita non erigendo le mura di un castello nel fossato del proprio cassetto.
Oggi non voglio parlare di musica ma condividere il piacere grande, inaspettato, di avere trovato la poesia nelle parole, a volte incomprensibili, gridate da questo incredibile gruppo di Forlì.

"Nirvana

saremo il monumento continuo di nuovi desideri
che corrono giù dalle montagne più veloci della paura di soffrire.
vestiremo splendore con la determinazione di mille inverni,
faremo esplodere il consenso in cielo
e lo guarderemo piovere diamanti in tutte le direzioni.
parleremo per immagini
per tenere gli occhi bene aperti su quanto non si vede.
ritroveremo le cassette degli attrezzi per riparare l'ideale,
e il nostro cinismo farà sbocciare nuovi sogni.
innescheremo la macchina della volontà per produrre domande che spostino cattedrali.
affinchè tutto accada di nuovo oltre che nulla vada perduto.
saremo il fatale prevalere dell'azione.
per sempre, tutto comincia ora."

Claudiocane, in odore di Indigesti.

lunedì 20 giugno 2011

Dalla morte di mia madre non riesco più a scrivere. Mi fa stare male ma non ci riesco proprio. Mi dispiace.


Claudiocane

giovedì 16 giugno 2011

"You play, you win. You play, you lose.
You play.
I was careful to steal enough to buy a bottle of the best champagne."

Jeanette Winterson, The Passion.

martedì 14 giugno 2011

Questi non li conoscevo proprio!
Cercando tutt'altro (non fate domande e non dirò bugie) sono incappato in questo video.
Che cantante. Loro sono bravi, certo niente di che, un po' Sikth, molto Dillinger Escape Plan, un pizzico di Bring Me The Horizon ed è fatta, ma la tipina è una vera bestia. Non ho problemi a credere che abbia sgommato di mazzate un orso.


Di nuovo All Pigs Must Die.
Lo so che mi ripeto, ma da quando è uscito il loro terrificante e purtroppo ancora unico disco, ce l'ho in heavy rotation e mi piacciono sempre come al primo ascolto.
Hungry Wolf, Easy Prey; live allo Union Pool di Brooklyn, 1° Aprile 2011.
Beato chi c'è stato: insieme a loro suonavano anche i Nails, degni figli americani dei Discharge.



E poi è uscito Gloss Drop, il nuovo disco dei Battles dopo la (da me almeno) tanto agognata dipartita di Tionday Braxton.
Che dire? Ovviamente stanno sempre aaanni e aaaaaaaaanni avanti a tanti altri gruppi, ma se penso ai loro ep mi prende una tristezza indicibile. Devo dire che anche Mirrored, a parte Tonto e un altro paio di pezzi, non mi ha proprio entusiasmato. Comunque.
Questo è il video di Ice Cream. E' vero che a me non sta mai bene niente, non mi piace niente e c'ho sempre da ridire su tutto ma 'sto clip sembra troppo, troppo forzatamente freakkitsch alternativo, nu j'a faccio, mi dispiace.
Fosse stato dei Foals avrei detto che faceva cagare, ergo, la conclusione è semplice.
E poi sembra un pezzo degli Adebisi Shank, dio bono. Voglio dire, quelli se non foste esistiti adesso starebbero a lavora' in miniera e voi fate uscire un singolo che sembra scritto da loro? N'è che gnente gnente lo volete presentare a Un Disco Per L'Estate? O a Castrocaro...?
Non capisco. Giuro.

Battles, Ice Cream.


Claudiocane

lunedì 6 giugno 2011

martedì 31 maggio 2011

Ho appena comprato Surface Detail di Iain M. Banks, dodicesimo racconto del Ciclo Della Cultura.
Stasera Martedì dell'Arte, lavorerò fino alle 23. Avrò da leggere e potrò guardare i visitatori con lo stesso compassato disinteresse degli Abitatori delle Giganti Gassose.

Claudiocanerabbiosocontrolavitanzicontrolamorte

domenica 15 maggio 2011

Altri mostri italiani: Valerian Swing Da Correggio.
Math-rock, post-rock, post-core, improvvisazione e tutto quello che gli pare e piace.

Questo è lo streaming di A Sailor Lost Around The Earth.

Claudiocane

venerdì 13 maggio 2011

Ieri è preso un accidenti a Blogger e ora scopro che mi ha cancellato l'ultimo post pubblicato, che era su Wojtyla. Bizzarro, nevvero?
Provo a riscriverlo, tanto seppure le parole non fossero le stesse, la cosa più importante era e rimane il disegno.

"Questo è il Wojtyla che ricordo.


E beato sì, beato lui ch'è stato immortalato da Andrea Pazienza nei suoi più intimi pensieri."

Claudiocane

lunedì 9 maggio 2011

"Forse non so chi so',
forse non so che vojo,
o forse sguazzujo
fra 'st'intrujo de 'st'imbrojo
e cammino, cammino
co' in groppa tutto er piombo der destino.
Non so se vado addietro o vado avanti,
sfranto
sott'un branco de diavoli e de santi."

Titta Marini, forse 1973.

Grazie a Marconegro

mercoledì 27 aprile 2011

Se avete un paio d'ore di tempo, queste sono alcune delle cose che ascolto con maggior piacere ultimamente.

Tortoise dal vivo.


1974, l'anno di uscita di Red, uno dei capolavori dei King Crimson. Starless è per te, Daniele, per farti ricordare "quella" nota e, chissà, aiutarti a ricominciare.


Dal Giappone, Mouse On The Keys, live at Shibuya O-East.


Dianogah all'ear X-tacy di Lousville (oooh, Louisville...), con uno dei pezzi che preferisco, What's Your Landmass. Massimilia', fai caricare il video prima di vederlo altrimenti potresti spaccare il computer per la rabbia.


Irepress, Cyette Phiur. Il video è davvero stupido ma il gruppo fa paura.


Più leggeri ma assai gradevoli, i norvegesi Obstacles con Twilight Of The Idiots, Or How To Philosophize While Hammering On.


Battles! L'incarnazione della musica matematica. Possono non piacere, certo, ma sono davvero unici. Il video è stato realizzato con gli U.V.A. (i Signori delle Luci) per la Warp Films.


Dall'Irlanda gli Adebisi Shank, i figli scemi dei Battles. Forti.


Tool, sempre presenti, che si tratti di Undertow, Ænema, Salival, Lateralus o 10.000 Days.
Questa è Parabola (con un cameo di Tricky, inquietante anche senza make-up).


A Perfect Circle, side-project di Maynard James Keenan, al Jay Leno Show. Giuro che è lui a cantare e non Massimo Ceccherini.


L'hardcore continua a farla da padrone nella colonna sonora della mia sgangherata vita. Questa è una bella sorpresa del 2010, gli All Pigs Must Die, nulla a che fare con il pezzo di quei nazisti dei Death In June.
Line-up:
Vocals – Kevin Baker (The Hope Conspiracy)
Drums –
Ben Koller... vojo di', BEN KOLLER!!! (Converge/United Nations)
Guitars –
Adam Wentworth (Bloodhorse)
Bass –
Matt Woods (Bloodhorse)


E visto che sono stati citati gli United Nations:
The Shape Of Punk That Never Came (aperto rimando allo storico pezzo degli svedesi Refused), qui nel loro primo live al BlackCat di Washington DC.


Chi canta negli United Nations? Ecco qua Geoff Rickly con i suoi Thurday, Resuscitation Of A Dead Man.


Chariot, iconoclasti eredi dei compianti Norma Jean e Signori Incontrastati Del Feedback. Sì lo so, i Normaggìn esistono ancora, ma dopo il secondo disco hanno cominciato a suonare con gli ampli della Chicco.
David De La Hoz, video piuttosto bislacco ma interessante. In presa diretta.


Blind Idiot God, finalmente ho "ritrovato" Cyclotron, il loro album del '93. Durissimo. Thunderhead live.


Senza video, Young And In The Way, Life Has No Buttons, dal loro Newborn E.P. del 2011.


L'unico gruppo francese che ascolto, gli As We Draw. Giovani e bravi, vi propongo Shield, anche questa senza video.


Harcore chiama Rap, tutt'e due Straight From The Streets. Negli ultimi mesi ascolto quasi unicamente quello italiano, mi starò rincoglionendo...? Chi può dirlo? Ma soprattutto, interessa a qualcuno?
Gente De Borgata, un vecchio pezzo con Emanuele Narcos, Non C'ho Lacrime.


Sangue Mostro (Napoli), E Ccos' Nost'.


Un pezzo di storia: Lucida Follia, Dj Gruff con Aliosha e Giuliano "The King" Palma (solo amore per Marvin, Requiescat In Pace).


Un Maestro riconosciuto della Nobile Arte Del Rap, Kaos 1 con Cose Preziose. Nulla da aggiungere.



RENDO NOTO SIN D'ORA IL MIO DISCO ITALIANO DELL'ANNO, ANCHE SE E' COMINCIATO DA QUATTRO MESI (mi ci gioco le palle che nessun altro riuscirà a fare di meglio):

ICON dei LENTO.

Un'opera monumentale.
I musicisti e la Denovali Records offrono l'album in streaming e free download.
Mamma mia che disco. Non aggiungo altro, approfittate del link e correte ad ascoltarlo.

Questo è quanto. Prossimamente mi impegnerò a segnalare le novità che mi hanno colpito nel 2010, ci vorrà tempo perché ho un sacco di materiale ancora non troppo scrupolosamente vagliato, comunque lo farò.
Un abbraccio a tutti e buon ascolto.

Claudio dei Norma

giovedì 21 aprile 2011

Roma, 27 Aprile 2011, Madball e H2O al Blackout Club di Roma, via Casilina 713.
Aprono Strenght Approach (Roma) e Nosebleed Connection (Palestrina).
Chi c'è c'è.

Claudiocane

venerdì 8 aprile 2011

Ieri, 7 Aprile (due giorni dopo il 5 Aprile degli Atomi), abbiamo dato l'ultimo addio a Luigia.
Siamo andati a prendere l'urna e disperdere le ceneri dell'adorata, ingenua contadinella di Pesaro, in una giornata così bella che l'avrebbe commossa.
Barbara, un'impiegata del posto, ci ha accompagnati e aiutati, è stata vicina a mia sorella con le sue parole e la sua semplicità, rendendole meno pesante il definitivo distacco da ciò che rimaneva di mamma.
Ora posso smettere di fare l'uomo e piangere in santa pace.
Ho sovrapposto l'immagine di Luigia che ride con Silvano a quella che ho visto il 19 Marzo, senza cancellarla, anche perché non la potrò mai dimenticare.
E' questo quel che voglio ricordare, solo il meglio, solo amore, solo vita.
Un bacio a te e al nasone con gli occhi azzurri.

Claudio

domenica 20 marzo 2011

"Luigia?"
"Ciao Hulud."
"Ciao. Quando vuoi, possiamo andare."
"Va bene, io sono pronta."
"Ascolta... non so come dirtelo, hmmm... Lui', se devi ancora fare qualcosa o non te la senti, se preferisci, puoi sempre approfittare di un po' di tempo in prestito..."
"No. No, grazie, non mi va. Ho sempre affrontato tutto di petto, senza nessun indugio, e certo non comincerò adesso a rimandare i miei impegno per sfuggire al destino. Non ora, con Silvano che mi aspetta."
"Hai ragione, e ha ragione Dada. Okay, andiamo."
"Andiamo, Caronte oligocheta, non vedo l'ora di di perdermi nell'azzurro dei suoi occhi!"

Avevano appuntamento alle undici di ieri al Pozzo Delle Anime, minuto più, minuto meno.
Silvano trovava divertente la scelta del Giorno del Papà per rivedersi e Luigia, per esser sua pari, aveva detto di sì ma solo dopo aver compiuto anche lei ottanta anni, per ricominciare allo stesso livello.
Luigia, martedì per voi porterò del riso in tasca.

Claudio

giovedì 3 marzo 2011

Hancock, il film con Will Smith come protagonista, io l'ho visto.
Mi è pure piaciuto, ma questo è un mio problema, purtroppo nei confronti delle pellicole con superpoteri e un pò di sovrannaturale, anche se evolianamente operettistico, perdo l'imparzialità.
Quel che mi fa veramente vergognare è non avere notato che in questa scena la colonna sonora è Water From The Same Source dei Rachel's, tratta da Systems/Layers, del 2003.
E me lo fa piacere ancora di più. Nella scena cancellata che trovate su youtube, in cui viene rimorchiato in un bar, alla parete c'è il poster di London Calling, con Paul Simonon che spacca il basso. Anche questo non mi pare poco.
Mi sono pure commosso quando l'ho visto.
Questo è il mio pezzo preferito dei Rachel's, secondo me (affermazione assolutamente personale), uno dei pezzi più belli degli ultimi dieci anni.
Detto da una persona con i Converge nel cuore.

A French Galleasse.


Claudiocane

Questa non sono io.
Non posso essere io, se lo fossi non me lo chiederei.
E poi non sono mai stata così, cos'è, sono impazzita?
Mai avrei messo questo vestito così stretto, quest'abito che asfissia e non mi fa muovere.
La stoffa è la mia pelle tirata attorno agli arti che non si muovono ma prima potevo farlo, me lo ricordo.
Nel mio corpo ci sono tante ossa, tubi fragili, pieni di alveoli che si allargano col tempo che passa, e nervi carichi di inedia, senza più un briciolo di volontà dalla scomparsa dei muscoli.
La morsa di questo indumento di carne secca e ruvida mi disturba, mi stizzisce e a volte mi costringe a pormi domande, mi obbliga a ricordare il vero, l'altro, il non più reale.

Allora sogno il mio paese e rido, quei piccoli muscoli funzionano, creano rughe, crepacci di terra arsa in estate, più scuri in fondo, nell'ombra.
Ma non ho niente da ridere al di fuori del sogno, tanto che ho deciso di vivere qui, dove nessuno viene a disturbarmi.
Se volo muovo le mani ma non le discosto dal corpo, mi abbraccio, devo sentirmi, le incrocio sul mio seno e so che ci sono. Mi avviluppo nell'aria sulle distese dei miei campi.
Una gamba è sotto l'altra, va bene, come fossero accavallate.
Ciclicamente una forza cerca di separarmi, vuole spalancarmi, mi sdoppia, filtra il dolore dalla stoffa lisa in più punti, quel cuoio stretto stretto e consunto, lacero, il collo del piede ormai mostra il suo scheletro, distese di piaghe sono strappi in questa veste odiosa che olezza di malattia.
Vorrebbero rammendare i buchi sopra le ginocchia e ricucire quella striscia sdrucita che segna la mia schiena, io vorrei solo togliermi questo orribile pagliaccetto di epidermide e forse allora potrei tornare a dissodare il terreno anche se è una fatica, portare il gregge al pascolo, bagnarmi i piedi nella sorgente dove si abbeverano le mucche, correre sull'erba e mangiare le coste di cardo spellate, bere con quel gusto amaro sulla lingua per sentire il ferro che lasciano sui denti.
Allora mi concentro su di un fiore, ieri non c'era e oggi ha trovato il coraggio di sfidare il terreno che si prendeva gioco di lui e non lo faceva uscire, me ne riempio gli occhi, il naso, mi sembra quasi che il suo odore sia il mio. Anche lui mi fissa e insieme aspettiamo la pioggia.
L'acqua fa tenere le zolle, inzuppa e ammorbidisce la pelle di cui sono vestita e riesco infine a libermene, nuda mi unisco alla terra, rinascono i miei muscoli e i tendini riprendono a tendersi dopo secoli di inattività. Le ossa assorbono una ad una le gocce che mi bagnano, ricrescono, la linfa che scorre in loro grida di gioia, i forellini tornano ad essere piccoli piccoli piccoli ed ho di nuovo la forza di tirarmi in piedi e stagliarmi sui resti di ciò che ero, pronta come sempre ad affrontare la mia nuova vita.
E specchiandomi nell'acqua del fiume, finalmente, mi riconosco.
Questa sono io, l'immagine perfetta della vita in divenire.

mercoledì 23 febbraio 2011

Non ho internet da ormai quasi una settimana. Sto rubando alcuni minuti al lavoro per informare gli amichetti blogger che sono ancora vivo e vegeto e purtroppo anche molto ma molto scosso e provato da tutto quel che sta succedendo.
Spero mi rendano la connessione al più presto, ieri è stato il compleanno di Luigia e le devo un racconto. Ha compiuto ottanta anni. Ottanta, aiuto.
A presto, ve vojo bene.

Claudio

mercoledì 9 febbraio 2011

Anche se parla di economia, sentir dire a Berlusconi che "bisogna stimolare la crescita" mi fa vomitare.

Claudiocanepopulista

lunedì 7 febbraio 2011

Carmelo Bene, 1994.



Poco fa ho saputo della morte di Gary Moore.


Non dirò nulla, vorrei solo che ascoltaste questo pezzo che non smetterà mai di darmi i brividi.

Claudio

domenica 6 febbraio 2011

Stati D'Allucinazione 2.


(Foto LaPresse)

Ditemi che non è vero. O vera.

Claudiocane

sabato 5 febbraio 2011

Altered States (Stati D'Allucinazione), di Ken Russell, 1980.


Questa è una delle tante esperienze vissute dal protagonista durante i suoi "viaggi psichedelici". Che film.

sabato 22 gennaio 2011

La forza di Luigia.

Dall'alto della sua nuvola rosa, Luigia vede la sabbia del deserto di Arrakis improvvisamente impazzire e alzarsi in volo formando nugoli di minuscoli Baroni Rossi, e in quel tornado di particelle cremisi, apparire lo spaventoso nero abisso senza fondo dell'immensa bocca dello Shai Hulud.
"Yuuu uuuuuh, Huuuuuluuuuuuud! Come stai, è tanto che non ci vediamo!"
La sua voce è il tuono muto che annuncia le tempeste solari, le sue parole il fato.
"Luigia. Vieni con me."
"Dove vuoi portarmi, razza di lombrico gigante?"
"Lo sai."
Luigia si irrigidisce.
"No. Non verrò con te sottoterra. Non ora. Non ancora, non finché l'azzurro del sole illuminerà ogni mio risveglio. Non basterà la tua spezia a convincermi di vivere l'illusione della fine della sofferenza, verme tossico e presuntuoso.
Ricorda, io ho bevuto l'Acqua Della Vita ed ho ruttato ridendo in faccia alle Bene Gesserit. La punizione è stata mettere al mondo tre figli e vedere l'anima della mia primogenita spegnersi, alimentando il furore della mia follia. Mi hanno obbligata a vivere in un corpo di dolore, e quando chi ha avuto il coraggio di starmi accanto mi ha insegnato ad amarmi, hanno strappato il mio cuore e avvelenato il mio sangue. Piangendo e urlando, schiumando come un cavallo, ho cominciato a correre nei miei boschi e sui campi d'oro, imparando a respirare con la pelle e a parlare con la luna, ascoltando la sua musica e badando ai suoi avvertimenti. Per questo quando il Divoratore di Albe arrivò, mi trovò pronta, e non poté non accettare la mia offerta. L'ultimo barlume di ragione in cambio dell'anima di quel sole che sorgendo ogni giorno, ha sempre spinto anche me a risorgere.
Verme, non c'è vita al buio, non esistono i colori e la fantasia muore. Ancora non mi sono data per vinta, le mie fragili ossa sono ormai briciole di ricordo che pian piano si sfaldano e nonostante tutto mi sorreggono mentre ostinata continuo ad andare avanti.
Non voglio chiudere gli occhi, non voglio riposare, voglio sorridere e vivere questo sogno fino alla fine.
Ci rivedremo, certo, ma verrò io a cercarti. E perdonami, non intendevo offenderti ma mi conosci, sono terribilmente impulsiva."
"Capisco. A presto, allora."
"'A presto'...? Ma allora non capisci proprio un accidenti, c'hai il quoziente intellettivo di un'oloturia, eccheccavolo! Vabbe' vabbe', faccio finta di niente altrimenti ti ci sbatto io sottoterra, tsk. Alla prossima, Shai Hulud."
"Alla prossima, Luigia."


Luigia e Silvano.

lunedì 10 gennaio 2011


Grosso, barbuto, nerboruto e tatuato, una specie di orco.
Poi però leggo certe cose e mi viene da piangere. Che soggetto.
Neil Gaiman ha (ri)sposato, stavolta legalmente, la sua adorata Amanda.

What can I say, Neil, after what you wished for us?

May your coming year be filled with magic and dreams and good madness. I hope you read some fine books and kiss someone who thinks you're wonderful, and don't forget to make some art -- write or draw or build or sing or live as only you can. And I hope, somewhere in the next year, you surprise yourself.

You left me speechless. Not only for your heartwarming words, but because you did it.
I can only repeat myself: all the best, and only the best, for you and your beloved family, quadrupeds included.

Claudiocane

domenica 9 gennaio 2011

Questa poesia è di una mia amica dagli occhi belli.

"Al di là di quello che mi dai

C’è quello che mi prendo.


Al di là di quello che non mi puoi concedere

C’è quello che mi offri.


Al di là di me e di te, c’è il nostro incontro.

E i nostri sensi. E il sapore del tuo corpo.

E la musica del mio.


Al di là dell’anima c’è il cuore.

Al di là della sua pena il mio sentire.


Al di là della distanza c’è il fiume che ci unisce.


E oltre tutto c’è il passato di due vite che hanno

ancor più senso perché si sono unite.

Conosciute.

E poi lasciate.


Al di là delle parole e della realtà,

c’è quello che c’è stato,

la gioia, le lacrime, i kilometri e gli abbracci.


E c’è tutto quello che non ci daremo

perché è ormai impossibile d’amarsi,

ma che pronto, fedele, generoso e autentico

sonnecchia e vive sotto i nostri cuori,

le contraddizioni, il destino e la nostra educazione.


Al di là di ciò che t’appartiene

c’è quello che appartiene a me

e alla follia che m’ha permesso

di farti vivere, di nuovo, il tuo sogno di libertà e di volo.

Senza negarti il paracadute che non ti meriteresti.


Al di là tutto questo c’è l’amore,

quello che nutro all’idea di te

e quello che ti neghi perché così hai deciso.


Al di là delle scelte e le rinunce,

c’è la necessità,

la mia e la tua,

di sopravvivere alla vita,

quella che il coraggio c’ha insegnato a vivere."


Bozieee

Ti ringrazio di avermi permesso di pubblicarla.

Claudio

sabato 25 dicembre 2010

La cosa più bella di questo Natale, il Presepe del mio Baretto.


Sor Mario, sei un grande.

Claudiocane

Una foto inviata da Jonathan Carroll a Neil Gaiman.


Pensare che i due miei autori preferiti si conoscano e si scambino stupidaggini come noi comuni mortali me li fa amare ancora di più.
Alla fine di questo post la fonte dell'informazione.

Claudio

lunedì 20 dicembre 2010

L'ultimo artwax di Glauco Cambi, a mio giudizio il più bello realizzato finora.
Accompagna questi lavori con poche righe, a volte completamente avulse dal momento rappresentato, da quell'"Hic Et Nunc" a lui tanto caro.
Gla', dici che la spinta a realizzare queste opere si è affievolita, anche tu adori quest'ultimo pezzo e per quanto ti riguarda potrebbero non essercene altri.
Nessuno può obbligarti a continuare ma pensaci bene prima di smettere. Non svelare spesso è tenere nascosto.


"In Fila.

Li riconosco ogni volta,
quegli occhi attenti e veloci
di chi sembra essere sempre
nel luogo sbagliato.

Molto, nel mondo, riflette.

Glauco Cambi"

E, faccio per dire, quest'uomo è un orafo.

domenica 12 dicembre 2010

Ieri ho finito di leggere The Ghost In Love di Jonathan Carroll.
Sono innamorato dei suoi romanzi e della sua scrittura, per cui non azzarderò in nessun modo una recensione, sarebbe estremamente parziale. Mi limiterò a dire che era il libro che dovevo leggere e lo ringrazio.


Stamattina ho trovato questa piccola foto, in un momento di pausa durante una traduzione. E' la prima volta che vedo il bull terrier di Carroll, stupidamente non avevo mai cercato una sua immagine.
E' bellissimo, ma lo dico sottovoce, Norma potrebbe ingelosirsi.

Claudiocane


lunedì 6 dicembre 2010

Sono giorni difficili.



Claudiocane

Il nuovo singolo degli Arde Core.

"Per quella lei ci muore".


Per me sei e sarai sempre Giampaolo dei Son.
Quanto sei forte, fio.
Qui in streaming sei pezzi del nuovo doppio "San Cadoco".

Claudio

domenica 5 dicembre 2010

Sto bene dove sto.
Vivo di prodigi e orrori nella normalità più assoluta, uguale tra gli uguali.
Morti e nascite mi toccano allo stesso modo, i privilegi alimentano il fastidio e i soprusi la mia furia.
La calma rimane su Tau Ceti, l'equilibrio è sempre più irraggiungibile.
Ma sto bene qui, accanto a chi ha deciso di rimanere con me, insieme alle persone che ho scelto e pensando a chi ora preferisce non starmi accanto, a cui va comunque il mio amore.
Ho sbagliato e ho fatto del male a chi amo e amavo, così come mi hanno fatto soffrire le parole e i silenzi dei miei amici.
Casa mia è aperta, come il mio cuore. Sono solo un pò stanco, anche di essere giudicato. Ma lo capisco, ci mancherebbe altro, e non pretendo nulla.
Vi abbraccio.

Claudio.
Claudino.
Claudiocane.
Claudio Bispuri.